CeSLiC Occasional Paper: “Contrasting EMI lecturers’ perceptions with practices at the University of Bologna” di Mariangela Picciuolo e Jane Johnson

E’ disponibile a questo link un nuovo articolo della collana CeSLiC Occasional Papers, dal titolo “Contrasting EMI lecturers’ perceptions with practices at the University of Bologna” di Mariangela Picciuolo e Jane Johnson.

Mariangela Picciuolo è tutor didattico di Lingua Inglese presso la Scuola di Scienze Politiche dell’Università di Bologna. Jane Helen Johnson è docente e ricercatrice di Lingua e Traduzione Inglese e insegna attualmente English for Specific Purposes presso il corso di Laurea Magistrale in Language, Society and Communication del Dipartimento LILEC, nonché nel percorso di Laurea Triennale in Servizio Sociale del Dipartimento di Sociologia, sempre all’Università di Bologna.

Questo studio intende offrire un triplice contributo alla riflessione sull’English Medium Instruction (EMI). Partendo da un resoconto delle percezioni che i docenti dell’Università di Bologna hanno espresso riguardo la propria pratica d’insegnamento in inglese, le raccoglie in un sondaggio che ha coinvolto 40 docenti EMI delle Facoltà di Ingegneria e di Economia. A partire dall’analisi dalle risposte fornite, lo studio identifica le tematiche più ricorrenti e le confronta con la letteratura esistente. Infine, confronta tali tematiche con i dati emersi dalle registrazioni di alcune lezioni erogate dagli stessi docenti che hanno preso parte al sondaggio. Tale confronto evidenzia la misura in cui le pratiche linguistiche, discorsive e interazionali si distanziano dalle percezioni dei docenti. Dai risultati emerge che i docenti che erogano i loro insegnamenti accademici in classi internazionali tendono ad identificare tre maggiori aree di implementazione: la competenza linguistica, lo stile di insegnamento e la capacità di riconoscere quelle “norme costruite culturalmente che regolano l’interazione docente-studente” (Hu and Li, 2017: 200, traduzione fornita dalle autrici). Tuttavia, il distacco tra percezioni e realtà nelle pratiche discorsive dei docenti mostra, di fatto, che un potenziamento significativo della qualità della didattica in lingua inglese non può prescindere dall’individuazione di procedure di formazione ad hoc degli stessi docenti.