Convegno sul fandango presso la City University of New York

I giorni 17 e 18 aprile 2015 si svolse il convegno  “Spaniards, Indians, Africans and Gypsies: The Global Reach of the Fandango in Music, Song and Dance” presso la City University of New York. Lì è stato anche presente il Centro Studi sul Settecento Spagnolo, grazie alla nostra assegnista di ricerca Aurèlia Pessarrodona, chi tenne 988919_10206574494741334_2571447579882968940_nuna relazione con la coreologa María José Ruiz Mayordomo sul restauro di un fandango del Settecento attraverso lo studio del rapporto tra musica e gesto coreutico nella tradizione “bolera” (danza classica spagnola, con origine settecentesca).

La valutazione del convegno e dell’esperienza è stata veramente positiva. Molti partecipanti sono coincisi con apprezzare la sua originalità, soprattutto per la varietà di forme, metodologie e culture che riuscì ad agglutinare una sola parola, “fandango”.  La principale manifestazione di questo fatto fu la conferenza inaugurale della Prof.ssa 11137162_10206574696986390_5294408686142504667_nElisabeth Le Guin, chi presse come punto di partenza un fandango di una “tonadilla” del Settecento per riflettere sulla ricerca di quello che non viene scritto nell’atto performativo (ciò che lei chiamò “non-verbal Humanities”), dopodichè tutti i presenti parteciparono in un vero e proprio “fandango” in cui si cantò, ballò e suonarono strumenti. Fu, pertanto, un originale e atipico convegno eccellentemente organizzato da Meira Goldberg e e Antoni Pizà, della Foundation for Iberian Music della CUNY, a chi ringraziamo l’invito e l’umanità.

Conferenza del Prof. Maurizio Fabbri

poster fabbriIn quest’occasione vi annunciamo la conferenza “Viaggi e viaggiatori nella Spagna del Settecento” che terrà il Prof. Maurizio Fabbri nell’ambito del corso di “Letteratura Spagnola 1 della Laurea Magistrale in Letterature Moderne, Comparate e Postcoloniali dell’Università di Bologna. Sarà una bella occasione per imparare da Maurizio Fabbri, chi fu professore del nostro Dipartimento, direttore del CSSS e riferimento obbligato per gli studi sul Settecento spagnolo.

L’evento sarà il venerdì 10 aprile 2015, alle 12 presso l’aula V del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne (Via Cartoleria, 5, Bologna).

Rebecca Haidt a Bologna

haidt

Ieri abbiamo avuto il piacere di partecipare alla conferenza “La moda en la España del siglo XVIII a través del teatro breve” di Rebecca Haidt, professoressa della Ohio State University, nell’ambito del corso di “Letteratura Spagnola 1″ della Laurea Magistrale che impartisce il Prof. Luigi Contadini congiuntamente con l’assegnista di ricerca Aurèlia Pessarrodona. Nel suo intervento, la Prof.ssa Haidt ci ha parlato del suo libro Women, Work and Clothing in Eighteenth-Century Spain (Oxford: Voltaire Foundation, 2011), in quanto ricerca che inizialmente doveva trattare delle “petimetras”, delle mode e del lusso e si è, invece, trasformata in un’indagine sulla povertà e sulle durissime condizioni delle donne del Settecento. Come privilegiati testimoni Rebecca ha utilizzato testi del teatro breve, soprattutto sainetes e tonadillas e nella sua conferenza ci ha spiegato la realtà sociale nascosta dietro le barzellette, le burle e le caricature di diversi sainetes di Ramón de la Cruz.

È stato un vero privilegio per noi poter contare sulla presenza di Rebecca Haidt, una delle studiose sul Settecento spagnolo più prestigiose, i cui lavori indagano sull’epoca del ‘700 in modo trasversale e innovativo, cercando di superare topici e luoghi comuni in maniera critica e rigorosa. Thank you very much, Rebecca, for your presence, your knowledge and your overwhelming personality.