{"id":287,"date":"2017-05-28T15:21:28","date_gmt":"2017-05-28T13:21:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lilec.it\/pubblicazioni\/?p=287"},"modified":"2018-12-03T17:41:29","modified_gmt":"2018-12-03T16:41:29","slug":"il-fango-e-loro","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lilec.it\/pubblicazioni\/il-fango-e-loro\/","title":{"rendered":"Il fango e l&#8217;oro"},"content":{"rendered":"<h4>Parigi da Voltaire a Breton<\/h4>\n<p>Nel corso dei secoli, il mito letterario di Parigi \u00e8 andato costruendosi per sovrapposizioni successive di immagini, figure, tipi. A partire dalla fine del Settecento, col monumentale Tableau de Paris di Louis-S\u00e9bastien Mercier, questo mito ha cominciato ad alimentarsi della realt\u00e0 stessa della citt\u00e0, della miseria dei suoi sobborghi, delle sue strade, del loro fango. La metropoli inizia allora a diventare l\u2019oggetto di una rappresentazione letteraria che si vuole realistica, senza per questo perdere nulla del proprio fascino romanzesco, avventuroso, misterioso. Sar\u00e0 Balzac il primo a riconoscere in Parigi la \u00abcitt\u00e0 dai centomila romanzi\u00bb. La letteratura scoprir\u00e0, grazie a lui, nuove possibilit\u00e0 di parlare di una Parigi che nessuno scrittore aveva mai descritto prima, n\u00e9, forse, visto. Scopo del volume \u00e8 mostrare, attraverso lo studio di alcuni temi ricorrenti ed esemplari, come romanzesco e realt\u00e0 si siano intrecciati nelle pagine delle successive generazioni di romanzieri, da Flaubert a Huysmans e Zola, fino a quando i surrealisti, in primo luogo Breton e Aragon, inseguirono lungo le strade parigine la rivelazione di un \u00abmeraviglioso\u00bb che ne trasformasse la banale realt\u00e0 quotidiana in \u00absurrealt\u00e0\u00bb ? aggiungendo cos\u00ec un nuovo capitolo alla storia del mito di Parigi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.carocci.it\/images\/stories\/virgolette-aperte_80px_rosso.png\" width=\"20\" \/>IL FANGO<\/p>\n<p>Sempre enfatico e incline allo sdegno, il precettore dell\u2019<span class=\"Apple-style-span\">\u00c9mile\u00a0<\/span>di Rousseau esortava il pro\u00adprio pupillo a prendere congedo da Parigi con parole che la dipingevano come una \u00abcitt\u00e0 di rumore, di fumo e di fango\u00bb. Per quanto come de\u00adscrizione possa apparire piuttosto riduttiva, nessuno per\u00f2 deve averne mai contestato la fondatezza. D\u2019altronde, com\u2019\u00e8 risaputo, fin da tempi remoti, il nome latino di Parigi,\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">Lutetia<\/span>, \u00e8 stato associato, a torto o a ragione, al\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">lu\u00adtum<\/span>, al fango che non deve certo essere mai mancato sulle isolette fluviali su cui, in epoca preromana, fu costruito il primo insediamento. Anche se, come pare ragionevole credere, si tratta solo di una paraetimologia e il\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">lu\u00adtum\u00a0<\/span>latino non ha niente a che vedere con l\u2019antico nome della citt\u00e0, il fan\u00adgo,\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">la boue<\/span>, per contro, \u00e8 un elemento che, per secoli, ha fatto parte molto concretamente del paesaggio urbano parigino, costituendo per il suo co\u00adlore nerastro, il fetore acre e, soprattutto, le sue qualit\u00e0 corrosive uno tra i pi\u00f9 spiacevoli inconvenienti per i pedoni lungo le strade cittadine, almeno fino all\u2019introduzione del\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">macadam\u00a0<\/span>utilizzato per asfaltare le strade negli anni del Secondo Impero. Peraltro, suona eufemistico parlare di fango a proposito delle strade di una grande citt\u00e0 ancora priva di un sistema fogna\u00adrio, percorsa incessantemente da veicoli trainati da cavalli e attraversata da mandrie di buoi e altri quadrupedi condotti al macello: erano le strade stes\u00adse, con i loro\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">ruisseaux<\/span>\u00a0che scorrevano al centro della carreggiata traspor\u00adtando ogni genere d\u2019immondizie, che fungevano da fogne.<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.carocci.it\/images\/stories\/virgolette-chiuse_80px_rosso.png\" width=\"20\" \/><\/p>\n<h4><a href=\"http:\/\/www.lilec.it\/pubblicazioni\/wp\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/20180607104602300.pdf\" class=\"pdfemb-viewer\" style=\"\" data-width=\"max\" data-height=\"max\" data-toolbar=\"bottom\" data-toolbar-fixed=\"off\">20180607104602300<\/a><\/h4>\n<p><a href=\"http:\/\/www.carocci.it\/index.php?option=com_carocci&amp;task=schedalibro&amp;Itemid=72&amp;isbn=9788843088348\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Carocci Editore<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parigi da Voltaire a Breton Nel corso dei secoli, il mito letterario di Parigi \u00e8 andato costruendosi per sovrapposizioni successive di immagini, figure, tipi. 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