﻿{"id":1867,"date":"2012-05-24T09:59:43","date_gmt":"2012-05-24T09:59:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lilec.it\/romanticismo\/wp\/?page_id=1867"},"modified":"2016-11-09T18:26:25","modified_gmt":"2016-11-09T17:26:25","slug":"nuovo-progetto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.lilec.it\/romanticismo\/progetti\/nuovo-progetto\/","title":{"rendered":"British Risorgimento"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: left;\">Rappresentazioni e interazioni britanniche nel processo di unificazione nazionale italiana<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.lilec.it\/romanticismo\/wp\/?page_id=1887\">Universit\u00e0\u00a0 di Bologna<\/a>\u00a0&#8211; <a href=\"http:\/\/www.lilec.it\/romanticismo\/wp\/?page_id=1889\">Universit\u00e0\u00a0 di Firenze<\/a>\u00a0&#8211; <a href=\"http:\/\/www.lilec.it\/romanticismo\/wp\/?page_id=1892\">Universit\u00e0 di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;<\/a>\u00a0&#8211; <a href=\"http:\/\/www.lilec.it\/romanticismo\/wp\/?page_id=1895\">Universit\u00e0 di Bari &#8220;Aldo Moro&#8221;<\/a>\u00a0&#8211; <a href=\"http:\/\/www.lilec.it\/romanticismo\/wp\/?page_id=1897\">Universit\u00e0 di Parma<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.lilec.it\/romanticismo\/wp\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/british-risorgimento.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1986\" title=\"british-risorgimento\" src=\"http:\/\/www.lilec.it\/romanticismo\/wp\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/british-risorgimento-300x216.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"216\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong>OBIETTIVO DELLA RICERCA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partendo dalla consapevolezza che le radici della riflessione britannica su un necessario processo di unificazione nazionale italiana nasce dalla percezione delle criticit\u00e0 politiche e morali di un\u2019Italia dilaniata dalle lotte intestine, dalle ingerenze straniere e dalla corruzione delle numerose corti degli stati e staterelli,.il progetto di ricerca si propone di indagare la dialettica tra identit\u00e0 nazionale e identit\u00e0 locali, filtrata e negoziata dall\u2019arte e dalla letteratura, attraverso l\u2019interscambio con la stessa cultura anglosassone lungo il complesso percorso dell\u2019Unificazione Nazionale Italiana. Nei ventiquattro mesi di lavoro previsti il progetto di ricerca si articoler\u00e0 in due fasi principali. La prima di esse consister\u00e0 nella sistematica ed accurata esplorazione di biblioteche e archivi al fine di localizzare, raccogliere e schedare i testi primari, editi ed inediti, e approntare cos\u00ec una bibliografia e un regesto delle fonti il pi\u00f9 aggiornati e il pi\u00f9 completi possibile che costituiscano la base del lavoro di tutti i partecipanti. In questa fase si metteranno a punto e si perfezioneranno gli strumenti teorici e metodologici utili alla ricerca stessa. Particolare importanza rivestir\u00e0, da questo punto di vista, l\u2019identificazione e la definizione di una serie di categorie tematico-ideologiche (quali ad esempio unit\u00e0\/disunit\u00e0, identit\u00e0\/alterit\u00e0, libert\u00e0\/oppressione,patriottismo\/nazionalismo,esilio\/emigrazione,radicalismo\/moderatismo, rivoluzione\/restaurazione) chiamate ad orientare la selezione delle fonti e gli approfondimenti critici che su di esse saranno compiuti nel corso della seconda fase del progetto. Attraverso il formarsi e il decostruirsi di tali categorie si pu\u00f2 entrare in relazione con pi\u00f9 ampie dinamiche di ordine culturale, artistico e politico definendo il quadro storico ma anche estetico relativo al periodo pre e risorgimentale in esame. La ricerca dei testi e dei documenti si svolger\u00e0 presso fondi librari e archivistici localizzati sia in Italia (Gabinetto Vieusseux e Biblioteca Marucelliana di Firenze, Casa Carducci, Archiginnasio e Museo del Risorgimento a Bologna, Museo Centrale del Risorgimento, Keats and Shelley Memorial House, Centro Studi del Teatro Argentina, Biblioteca Alessandrina, Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma, Biblioteca Palatina di Parma, etc.), sia nel Regno Unito (British Library e British Museum, Victoria and Albert Museum, Theatre Museum, Department of Prints and Drawings della Tate Library, Guildhall Library, National Portrait Gallery, London Library). Senza trascurare l\u2019analisi della stampa e della pubblicistica, nonch\u00e9 dei documenti ufficiali e dei dibattiti politici pi\u00f9 generali, si dedicher\u00e0 particolare attenzione a:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>\u00a0diari, epistolari e carteggi che documentino incontri, discussioni ed esperienze significative di scambio culturale sull\u2019asse Italia-Gran Bretagna;<\/li>\n<li>\u00a0memoriali, autobiografie e resoconti di viaggio che possano offrire una testimonianza di prima mano sulla percezione e progressiva elaborazione della \u201cquestione nazionale italiana\u201d nel contesto culturale britannico e sui riflessi di tale elaborazione nel contesto italiano delle varie realt\u00e0 locali;<\/li>\n<li>testi narrativi e poetici che permettano di delineare tempi e caratteristiche della costruzione immaginaria dell\u2019identit\u00e0 nazionale italiana;<\/li>\n<li>testi e spettacoli teatrali esaminati dal punto di vista dei loro contenuti, nonch\u00e9 dei tempi, luoghi e modalit\u00e0 della loro rappresentazione e delle reazioni da essi suscitate;\u00a0 la tradizione del melodramma italiano e l\u2019opera di Giuseppe Verdi nel loro rapporto con la vicenda risorgimentale.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se nella prima fase ciascuna unit\u00e0 si dedicher\u00e0 all\u2019esplorazione e alla valorizzazione di specifiche risorse con particolare riferimento ai fondi presenti sul territorio, la fase successiva sar\u00e0 dedicata alla elaborazione di una sintesi critica complessiva che muover\u00e0 dalle prime indagini particolari con lo scopo di ottenere una ricostruzione unitaria dei fenomeni esaminati. Al centro di tale ricostruzione si collocheranno ancora una volta le categorie individuate in via preliminare che dovranno costituire il quadro di riferimento concettuale dell\u2019analisi critica e di cui si esaminer\u00e0 l\u2019evolversi nei tempi e nei luoghi, ricostruendo il ruolo che in tale evoluzione fu svolto dalle diverse personalit\u00e0 ed opere esaminate. In parallelo si proporr\u00e0 l\u2019edizione critica e\/o la traduzione di testi inediti cos\u00ec come di testi rari o poco noti che, nonostante la loro importanza storica e culturale, non hanno avuto adeguata circolazione. Il progetto di ricerca intende soprattutto mettere a disposizione della comunit\u00e0 scientifica materiali e riflessioni utili alla valutazione del ruolo che nel processo di definizione dell\u2019identit\u00e0 nazionale e dell\u2019unificazione nazionale italiana fu svolto dall\u2019immaginario e dalla produzione artistico-letterario. Ma, al fine di evitare i rischi di genericit\u00e0 ed eccessiva ampiezza che tale obiettivo potrebbe comportare, la ricerca si propone di concentrarsi, pi\u00f9 specificamente, sulla grande importanza che ebbero, da questo punto di vista, le relazioni culturali anglo-italiane e di mettere in luce aspetti letterari, artistici e storico-culturali, sinora trascurati o genericamente considerati, dell\u2019interessante e complesso rapporto esistente tra Italia e Gran Bretagna durante il periodo della costruzione dell\u2019Unit\u00e0 del nostro paese. Si ritiene cos\u00ec di colmare una lacuna bibliografica sugli studi pre-risorgimentali e risorgimentali che \u2014 pur includendo meritori approfondimenti di questa tematica nei due ambiti culturali autonomamente considerati \u2014 offre solo pochissime voci che abbiano assunto una prospettiva propriamente dialogica, incentrata sullo scambio, il dialogo e la reciproca influenza fra le due tradizioni. Una speciale attenzione, a questo fine, sar\u00e0 dedicata al reperimento di testi e documenti inediti o rari, e alla nuova interpretazione e ricontestualizzazione di testi noti alla luce del quadro di riferimento che la ricerca contribuir\u00e0 a sviluppare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">\u00a0<strong>STATO DELL&#8217;ARTE NEL CAMPO <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong>Pi\u00f9 che in altre dimensioni storico-geografiche, in Italia l\u2019idea di nazione si \u00e8 costituita intorno a una dimensione letteraria e, in senso lato, culturale oltre che, naturalmente, linguistica. Per indagare le dinamiche e le sollecitazioni che hanno portato alla creazione e all\u2019affermazione del concetto di nazione nei territori italiani pu\u00f2 risultare fruttuoso, ad esempio, analizzare il ricco panorama della stampa periodica, con particolare riguardo alle testate letterarie che in forma programmatica perseguivano l\u2019obiettivo di divulgare la letteratura italiana e, in contemporanea, far conoscere le letterature straniere, con specifica attenzione per la letteratura di lingua inglese, ma anche &#8211; in altri contesti e per altre ragioni &#8211; di lingua tedesca o francese. In un tale quadro, la traduzione diviene la modalit\u00e0 di transfer per eccellenza, necessaria per permettere il reale confronto con la produzione letteraria degli altri paesi. Con essa il nostro Ottocento avrebbe cercato a pi\u00f9 riprese e con non poche contraddizioni un dialogo pi\u00f9 ravvicinato e diretto, mutuando da quelle produzioni, storie, stilemi, suggestioni, sempre nel convincimento che un reale impegno civile e politico non poteva mai disgiungersi dall\u2019espressione estetico-letteraria. Il progetto si inserisce, dunque, all\u2019interno di una serie di ricerche che hanno come linea principale la ricostruzione dell\u2019affermarsi dell\u2019idea nazionale italiana come processo politico ma anche e prima di tutto, culturale che \u00e8 stato il Risorgimento. In ambito letterario sia Mario Praz (<em>La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica<\/em> 1930; <em>La crisi dell\u2019eroe nel romanzo vittoriano<\/em>, 1952), sia Harold Bloom (<em>The Ringers in the Tower,<\/em> 1971) nell\u2019occuparsi dei protagonisti della stagione romantica prima, e vittoriana dopo, hanno affrontato soltanto marginalmente le tematiche risorgimentali riducendole a un elemento sussidiario della produzione in prosa e in versi. Altri lavori hanno invece considerato aspetti pi\u00f9 propriamente culturali e storici. Fra questi, sono da menzionare il volume a cura di D. Beales e E. Biagini <em>Il Risorgimento e l&#8217;unificazione italiana<\/em> (2005), quello di A.M. Banti, <em>La nazione del Risorgimento<\/em> (2000), quello di Banti e R. Bizzocchi, I<em>mmagini della nazione nell&#8217;Italia del Risorgimento<\/em> (2002). A questi vanno aggiunti vari studi pubblicati all&#8217;estero, come <em>Making and Remaking Italy: The Cultivation of National Identity around the Risorgimento<\/em> (2001) a cura di A.R. Ascoli e Krystina von Henneberg, M. O&#8217;Connor, <em>The Romance of Italy and the English Political Imagination<\/em> (1998), il saggio di M. Isabella, <em>Italian Exiles and British Politics before and after 1848<\/em> (2002) e R. Cavaliero,<em> Italia Romantica<\/em> (2005). Questi lavori di recente pubblicazioni dimostrano l&#8217;interesse che il mondo della ricerca anglosassone ha rivolto al tema in oggetto a partire da opere cruciali, e ancora utili, come <em>Italian Nationalism and English Letters<\/em> (1940) di H. Rudman e<em> Italy and the English Romantics<\/em> di C. P. Brand (1957). La ricerca proposta si muove all\u2019interno di criteri interpretativi proposti dalla nuova storiografia: una storiografia che ridisegna la periodizzazione del Risorgimento cogliendone le radici nel Rinascimento e, attraversando la stagione dell\u2019Illuminismo, prima ancora che quella della rivoluzione francese, ne vede l\u2019approdo nel 1922 con l\u2019affermarsi del fascismo. Una storiografia che sottolinea, a fianco degli eventi, l\u2019emergere e l\u2019affermarsi via via di nuove idee, di nuovi gruppi sociali e culturali, di diverse generazioni. Porre l\u2019attenzione sulle culture significa leggere con modalit\u00e0 nuove fonti tradizionali (ad esempio i giornali e le riviste), fonti letterarie (romanzi, testi teatrali, cronache), fonti iconografiche, e fonti proprie della storia della sociabilit\u00e0 (epistolari, diari, memorie). Significa anche fare emergere i passaggi di modelli culturali tra Italia e Gran Bretagna, attraverso le generazioni che dal Rinascimento arrivano agli illuministi, e poi, a seguire, raggiungono i giacobini rivoluzionari, i liberali e i progressisti, sottolineando in particolare l\u2019intenso e reciproco scambio di idee fra i due paesi. Tale approccio mette a fuoco l\u2019importanza dei luoghi d\u2019incontro \u2013 sia in Italia, sia in Inghilterra \u2013 dove le nuove idee maturavano fra circoli e accademie letterarie, salotti e fazioni politiche nel loro consolidarsi dalle societ\u00e0 segrete fino ai primi partiti moderni. Significativamente Londra, in vari periodi della sua storia, vede accendersi l\u2019interesse nei confronti dei destini nazionali italiani o, nell\u2019Italia come nazione stato a tal punto che tra fine \u2018700 e prima met\u00e0 dell\u2019800 si raccolgono a Londra esuli e patrioti dapprima italiani (Panizzi, Foscolo o Rossetti e, a seguire, Gustavo Modena, Mazzini o D\u2019Azeglio) ma poi espatriati francesi e greci fino ai russi o polacchi come Herzen, Ogarev o Bakunin, che ebbero contatti personali con Garibaldi e Mazzini e che introiettarono molta dell\u2019ideologia dell\u2019irredentismo italiano. L\u2019interesse che gli inglesi (e gli espatriati europei in Inghilterra) nutrono per la questione italiana finisce con il manifestarsi in articoli su giornali e riviste, traduzioni, libri di viaggio, poesie, fiction, pi\u00e8ce teatrali perlopi\u00f9 a carattere storico, profili biografici di personaggi illustri, storie d\u2019Italia e dei Comuni, messe in scena di melodrammi e di opere italiane e cos\u00ec via. Nel ricco panorama dei periodici molta attenzione verr\u00e0 riservata infatti all\u2019analisi dei giornali fra \u2018700 e \u2018800 sia politici che letterari, sia italiani che inglesi, ma non solo, per cogliere l\u2019articolarsi di un dibattito che aveva nella carta stampata un punto di riferimento fondamentale. Fra questi: <em>Il Conciliatore<\/em>.Giornale politico-letterario, <em>la Biblioteca Italiana, l\u2019Antologia, l\u2019Antologia Italiana, l\u2019Antologia Straniera, la Nuova Antologia, l\u2019Examiner, il Liberal, la Rivista viennese, il Quarterly Review, l\u2019Edinburgh Review, The London and Westminster Review, il Monhtly Magazine, il Blackwood\u2019s Magazine, Il Risorgimento,<\/em> il Giornale quotidiano politico, economico, scientifico e letterario, <em>Il Subalpino<\/em> (poi <em>Rivista italiana<\/em>), <em>Il Diario del popolo<\/em>, <em>Decreti notificazioni e circolari da osservarsi nel Granducato di Toscana, Effemeride Letterarie di Roma, Effemeride scientifiche e letterarie per la Sicilia, L\u2019Europe litt\u00e9raire, la Gazzetta di Firenze, la Gazzetta di Milano, il Giornale letterario scientifico italiano, Il Raccoglitore, il Giornale teatrale, L\u2019Indicatore livornese, L\u2019Indicatore lombardo, L\u2019Istruttore del popolo, il Nuovo Giornale dei letterati, la Revue Fran\u00e7aise et \u00e9trang\u00e8re, Il Saggiatore, il Monthly Chronicle, il British and Foreign Review, il Tait\u2019s Edinburgh Magazine, il People\u2019s Journal.<\/em> Era infatti sulle pagine dei giornali che si confrontavano le diverse posizioni politiche, ed in particolare la lettura di giornali stranieri apriva un dibattito che collocava gli uomini del Risorgimento in una dimensione internazionale. D\u2019altronde era nei circoli, nelle sale di lettura, nelle biblioteche e nei salotti dove si potevano discutere prospettive e posizioni politiche e letterarie, etiche ed estetiche che provenivano dalla Francia, dalla Russia, dall\u2019Ungheria, dall\u2019Austria o dall\u2019Inghilterra nonch\u00e9 assistere alle rappresentazioni teatrali, dove il dibattito ideologico-culturale assumeva un ruolo di primo piano. Si pensi ad esempio alla funzione centrale assunta in Italia nel periodo pre-Risorgimentale da luoghi pubblici e privati e da istituzioni quali le varie Accademie o il Gabinetto Vieusseux e il Teatro della Pergola a Firenze; la Biblioteca Universitaria e l\u2019Arena del Sole a Bologna; il Caff\u00e8 Greco, l\u2019Hotel d\u2019Inghilterra o il Galignani a Roma. Mentre in Inghilterra assumevano importanza club e salotti di intellettuali esuli italiani (come nel caso di Panizzi, fondatore della British Library, o di Foscolo) o di letterati e politici inglesi (come il circolo creatosi presso la Holland House o le case di Hobhouse e poi Carlyle e Palmerston). Questi luoghi ebbero una crescente importanza per lo scambio fecondo che favorirono, attirando non solo gli intellettuali italiani ma anche i viaggiatori stranieri e inglesi in particolare, e viceversa, gli esuli o artisti italiani in Inghilterra. Da questi interscambi scaturirono riflessioni e poi elaborazioni di nozioni quali libert\u00e0\/oppressione, democrazia\/progresso, individuo\/nazione, radicalismo\/moderatismo, rivoluzione\/restaurazione, utilit\u00e0\/educazione, identit\u00e0\/alterit\u00e0 ed altre ancora. Esse vengono articolate inizialmente sotto forma letteraria, in epistolari e diari, in opere in prosa e in versi, nonch\u00e9 come opere teatrali e musicali; esse sono tuttavia spesso frutto di un trascorso storico, di una tradizione secolare gi\u00e0 fecondata dal dialogo anglo-italiano che si concretizza solo successivamente in pi\u00f9 espliciti manifesti politici. \u00c8 da questi incontri e\/o scontri culturali che scaturisce la contemporanea riflessione, certo estetica ma anche etica, filosofica e politologica, di molti dei leader sostenitori dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia. Sar\u00e0 il caso ad esempio di Giuseppe Mazzini il quale articola le sue nozioni nei Thoughts upon Democracy in Europe (apparsi sul People\u2019s Journal tra il 1846 e il 1847) ma che sono interpretabili in modo pi\u00f9 significativo solo se raffrontate con quelle che John Stuart Mill andava argomentando intorno agli stessi nuclei di pensiero, in opposizione tanto all\u2019utilitarismo radicale di Jeremy Bentham, quanto all\u2019idealismo tardo romantico di Thomas Carlyle. D\u2019altro verso, anche restando in ambito solo letterario (ma nella consapevolezza che la questione dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia era pur sempre presente) non possiamo dimenticare l\u2019impatto che le teorie sulla traduzione e sull\u2019importanza dell\u2019aprirsi alle fonti nordiche, avanzate da Mme de Sta\u00ebl (si veda l\u2019articolo &#8220;Sulla maniera e l\u2019utilit\u00e0 delle traduzioni&#8221; apparso sulla rivista <em>Biblioteca Italiana<\/em> nel gennaio 1816), ebbero nel dibattito classicisti-romanticisti in Italia. Da qui prese l\u2019avvio la nota querelle, rilevante nell\u2019elaborazione di un percorso culturale e politico nei rapporti fra Gran Bretagna e Italia, che ebbe luogo tra i romantici italiani raccolti intorno a Il Conciliatore e i romantici inglesi espatriati. Infine anche Ugo Foscolo, ormai esule in Inghilterra, contribu\u00ec ad animare il dibattito circa lo stato della letteratura in Italia a seguito della sua controversa pubblicazione della storia della letteratura italiana contemporanea (<em>Essay on the Present Literature in Italy,<\/em> 1818) stesa anonimamente da Foscolo ma su richiesta di Byron e Hobhouse. Va infine notato che in questi ultimi anni i componenti delle unit\u00e0 raccolte attorno a questo nuovo progetto di ricerca hanno dedicato diversi studi ai rapporti tra la civilt\u00e0 letteraria italiana e quella anglosassone. La sede di Bologna, in questo caso coordinatrice nazionale, insieme a quella di Bari, Firenze, Parma e Roma, hanno creato da tempo una solida e proficua collaborazione che ha dato esiti importanti in termini di convegni e di pubblicazioni internazionali. A testimoniare il legame lungo e solidale nel campo della ricerca scientifica fra queste sedi si veda la recente costituzione del Centro Interuniversitario di Studi Romantici che dal 2009 unir\u00e0 le varie unit\u00e0 di ricerca delle diverse sedi universitarie in un unico statuto. Si rinvia, quale base di partenza per questa nuova e complessa ricerca, agli esiti di precedenti ricerche nazionali quali &#8220;L\u2019Italia nell\u2019immaginario e nella cultura britannica dal Rinascimento al Romanticismo\u201d, conclusa nel 2001\u201d; al \u201cTeatro Romantico Inglese (1760\/1830); : Testi, Teorie e Pratiche Sceniche\u201d, conclusa nel 2004, fino alla pi\u00f9 recente \u201cUn Italiano a Londra: Repertorio degli autori, attori e personaggi teatrali italiani sulla scena inglese, dal primo Rinascimento al tardo Romanticismo: migrazioni, tipologie, ed evoluzioni\u201d del 2006. L\u2019importanza del teatro nell\u2019ambito di questa nuova ricerca \u00e8 dovuta al suo ruolo di primo piano nel trasmettere e influenzare ideologie ad un pubblico ben pi\u00f9 ampio rispetto a quello circoscritto ai salotti letterari (si pensi all\u2019influenza della <em>Mirra<\/em> di Alfieri su Byron in Italia cos\u00ec come, di converso, ai drammi storici inglesi che richiamano temi politici italiani come i\u00a0<em>Two Foscari<\/em> e <em>Marino Faliero<\/em> di Byron; <em>The Vespers of Palermo<\/em> di Felica Hemans per cirtarne solo alcuni). Grazie ai ricchi database raccolti nel corso delle precedenti ricerche, le unit\u00e0 universitarie coinvolte nel presente progetto saranno in grado di utilizzare un background articolato e solidamente costituito da anni di studi e di confronto e saranno in grado di affrontare con competenza e puntualit\u00e0 una nuova e necessaria sfida nel campo degli studi letterari ed estetici anglo-italiani declinandola in termini di nazione e del suo farsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">\u00a0<strong>CRITERI DI VERIFICABILITA&#8217; <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong>Alla luce degli obiettivi prefissi e dei risultati attesi dal gruppo di ricerca, gli elementi e i criteri proposti per la verifica dei risultati raggiunti saranno i seguenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) La pubblicazione di volumi collettanei di interesse nazionale e internazionale. Tali pubblicazioni raccoglieranno i contributi critici prodotti dalle singole unit\u00e0 a testimonianza del lavoro di analisi svolto dai membri del progetto sui singoli argomenti di interesse specifico. Una speciale attenzione, a questo fine, sar\u00e0 dedicata al reperimento di testi e documenti rari e inediti, nonch\u00e9 ad una nuova interpretazione e ricontestualizzazione dei testi noti, alla luce del quadro di riferimento che la ricerca contribuir\u00e0 a sviluppare. Tra le pubblicazioni, oltre a saggi e volumi collettanei, si provveder\u00e0 all\u2019edizione critica e alla traduzione di testi inediti o rari, reperiti nel corso della ricerca al fine di assicurarne, grazie ad un\u2019idonea collocazione editoriale, una circolazione e una disponibilit\u00e0 adeguata alla loro importanza storica e culturale. Tra questi, un significativo contributo potrebbero dare sia una edizione critica del testo di Ugo Foscolo, scritto su commissione di Byron e J. C. Hobhouse, dal titolo <em>Essay on the Present State of Italian Literature<\/em> (1818), sia una edizione del <em>Manfred<\/em> di Byron da parte di Silvio Pellico (1818), e, viceversa, una edizione della traduzione inglese della <em>Francesca da Rimini<\/em> di Pellico (1821), avviata dopo l\u2019arresto di Pellico, inizialmente a cura dello stesso Byron e completata in seguito alla morte di Byron dall\u2019Hobhouse (e pubblicata nel 1851). Si ritiene, infatti, di massima importanza che i risultati ottenuti a conclusione del progetto di ricerca abbiano una vasta visibilit\u00e0, per favorire l\u2019accrescimento delle conoscenze sull\u2019argomento che sono senza dubbio di interesse tanto nazionale che internazionale e che coinvolgono non solo le discipline letterarie ma anche quelle storiche ed artistiche. Si contribuir\u00e0 cos\u00ec a colmare una lacuna della bibliografia sugli studi pre-risorgimentali e risorgimentali che \u2014 pur presentando lavori specifici sui singoli periodi &#8211; offre solo pochissime voci che mostrano, attraverso una prospettiva propriamente dialogica, l\u2019influenza reciproca fra le due tradizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) La pubblicazione online di un database contenente i documenti rilevati durante le ricerche effettuate presso archivi italiani con fondi librari come il Museo del Risorgimento e Casa Carducci a Bologna, il Gabinetto Vieusseux e la Biblioteca Marucelliana di Firenze, o l\u2019archivio del Teatro Regio di Parma, ma anche i ricchi ma spesso trascurati materiali presenti in archivi e biblioteche del Regno Unito. Accanto all\u2019analisi di periodici, sia italiani sia inglesi, e di materiali pubblici o privati, si consulteranno diari, epistolari, e altre fonti che possano documentare opinioni, valutazioni, incontri, tramite i quali il mondo anglosassone testimonia, in varie forme, il proprio interesse nei confronti del costituirsi dell\u2019Italia nazione. Si intende raccogliere i dati provenienti da queste fonti primarie all\u2019interno di un unico database elettronico che permetter\u00e0 la sistematizzazione cronologica e la suddivisione per area geografica di tutti i materiali raccolti da ogni singola sede. In seguito alla costruzione della banca dati, a cui contribuiranno tutti i membri della ricerca secondo le loro specificit\u00e0, si cercher\u00e0 di affrontare in maniera innovativa alcune problematiche di forte valenza storico-culturale che stanno alla base del presente progetto di ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) Gli esiti della collaborazione con prestigiose istituzioni culturali e la progettazione comune di attivit\u00e0 \u2013 per cui sono gi\u00e0 stati presi contatti dalle varie unit\u00e0 operative \u2013 che coinvolgano l\u2019intera comunit\u00e0, non solo accademica, nella riflessione sull\u2019identit\u00e0 nazionale. Ad esempio, l\u2019unit\u00e0 di Firenze, oltre all\u2019organizzazione di un Convegno internazionale presso il Gabinetto Vieusseux, propone l\u2019allestimento di una mostra a cura della Biblioteca Marucelliana. Un\u2019altra iniziativa per rendere partecipe il pubblico pi\u00f9 vasto delle nuove prospettive aperte dalla ricerca si svolger\u00e0 contestualmente al convegno finale, durante il quale i membri del progetto presenteranno i prodotti della ricerca presso la sede coordinatrice. Si tratta dell\u2019allestimento di una mostra presso il Museo Civico del Risorgimento di Bologna, che rappresenter\u00e0 un\u2019occasione per osservare testimonianze tangibili \u2013 dipinti, sculture, ma anche lettere, libri, dell\u2019importanza, storico e culturale dei rapporti anglo-italiani durante il periodo risorgimentale. In tale ambito, un ruolo centrale sar\u00e0 riservato alla collaborazione con lo storico teatro bolognese Arena del Sole dove verr\u00e0 messa in scena la tragedia <em>Mirra<\/em> (1786) di Vittorio Alfieri. La scelta \u00e8 particolarmente significativa, poich\u00e9 nell\u2019agosto del 1819 Lord Byron assistette proprio in questo teatro alla rappresentazione della <em>Mirra<\/em>. La messinscena, che all\u2019epoca non fu pubblicizzata per via della censura che pesava sull\u2019opera di Alfieri a causa degli ideali patriottici che l\u2019animavano, vide la partecipazione di un folto gruppo di carbonari. La decisione di mettere in scena la <em>Mirra<\/em>, dunque, non nasce solo dal desiderio di voler ricostruire suggestivamente lo scenario artistico dell\u2019epoca, ma anche dalla necessit\u00e0 di sottolineare come tali luoghi culturali permettessero l\u2019incontro tra cultura politica italiana e anglosassone. La rappresentazione sar\u00e0 preceduta da una tavola rotonda in cui regista, attori, studiosi e specialisti di letteratura inglese, contestualizzeranno storicamente e culturalmente l\u2019evento, e inserendolo all\u2019interno del vasto processo risorgimentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) Accanto alla realizzazione di convegni internazionali organizzati dalle varie unit\u00e0 operative, sar\u00e0 utile verificare il numero e la qualit\u00e0 della partecipazione di singoli membri della ricerca a convegni nazionali e\/o internazionali di riconosciuta rilevanza; nonch\u00e9 il modo in cui si attuer\u00e0 la condivisione dei risultati scientifici relativi al progetto tra i partecipanti alla ricerca e il confronto con studiosi di prestigio non direttamente coinvolti nel progetto in questione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5) Il prestigio delle sedi editoriali dove appariranno i risultati della ricerca, sia sotto forma di articoli, saggi critici, traduzioni ed edizioni di testi inediti o volumi monografici e collettanei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PER APPROFONDIRE:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">VIAGGIATORI STRANIERI A BOLOGNA IN ETA&#8217; 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