﻿{"id":313,"date":"2011-12-21T11:25:36","date_gmt":"2011-12-21T11:25:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lilec.it\/romanticismo\/wp\/?page_id=313"},"modified":"2017-03-07T16:25:23","modified_gmt":"2017-03-07T15:25:23","slug":"il-teatro-romantico-inglese-17601830-testi-teorie-e-pratiche-sceniche","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.lilec.it\/romanticismo\/progetti\/il-teatro-romantico-inglese-17601830-testi-teorie-e-pratiche-sceniche\/","title":{"rendered":"Il teatro romantico inglese (1760\/1830): Testi, teorie e pratiche sceniche"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lilec.it\/romanticismo\/wp\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/teatro21.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2877\" title=\"teatro2\" src=\"http:\/\/www.lilec.it\/romanticismo\/wp\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/teatro21.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"157\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.lilec.it\/tr\/\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #ff0000;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">I<\/span><\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">PERTESTO SUL TEATRO<\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">MEMBRI<\/span><\/p>\n<p><strong>Coordinatore della ricerca:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Lilla Maria Crisafulli, Universit\u00e0 di Bologna.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Coordinatori delle unit\u00e0 di ricerca:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Annamaria Sportelli, Universit\u00e0 di Bari,<\/li>\n<li>Claudia Corti, Universit\u00e0\u00a0 di Firenze,<\/li>\n<li>Giovanna Silvani, Universit\u00e0 di Parma,<\/li>\n<li>Thomaso Kemeny, Universit\u00e0 di Pavia,<\/li>\n<li>Rosy Colombo, Universit\u00e0 di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">ALTRI MEMBRI PARTECIPANTI<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Unit\u00e0 di Bologna:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Crisafulli Lilla Maria<\/li>\n<li>Battaglia Maria Beatrice<\/li>\n<li>Destro Alberto<\/li>\n<li>Pietropoli Cecilia<\/li>\n<li>Sfragaro Adriana Maria<\/li>\n<li>Wandruszka Maria Luisa<\/li>\n<li>Elam Douglas Keir<\/li>\n<li>Baiesi Serena\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dottorando<\/li>\n<li>Farese Carlotta\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dottorando<\/li>\n<li>Ferri Federica\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Universit\u00e0 di Firenze<\/li>\n<li>Di Capua Maria<\/li>\n<li>Ferretti Maria Rita<\/li>\n<li>Preti Anna Maria<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Unit\u00e0 di Roma:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Colombo Rosa Maria<\/li>\n<li>Imperiali D\u2019Afflitto Isabella<\/li>\n<li>Stella Maria<\/li>\n<li>Wilson Stephen Clifford<\/li>\n<li>Capoferro Riccardo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dottorando<\/li>\n<li>Greco Alessandra\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dottorando<\/li>\n<li>Todd Janet\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 University of Glasgow<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Unit\u00e0 di Firenze:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Corti Claudia<\/li>\n<li>Payne Susan Cathleen<\/li>\n<li>Serpieri Alessandro<\/li>\n<li>Cioni Fernando<\/li>\n<li>Caputo Nicoletta<\/li>\n<li>Galigani Giuseppe<\/li>\n<li>Magnoni Stefania<\/li>\n<li>Spandri Elena\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Universit\u00e0 di Bari<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Unit\u00e0 di Pavia:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Kemeny Tomaso<\/li>\n<li>Guerra Lia Simonetta<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Unit\u00e0 di Parma:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Silvani Giovanna<\/li>\n<li>Bandiera Laura<\/li>\n<li>Saglia Diego<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.unipr.it\/arpa\/dipling\/GT\/BRThome.html\">http:\/\/www.unipr.it\/arpa\/dipling\/GT\/BRThome.html<\/a><\/p>\n<p><strong>Unit\u00e0 di Bari:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Sportelli Lippolis Anna Maria<\/li>\n<li>Dellarosa Franca<\/li>\n<li>intonti Vittoria<\/li>\n<li>Todisco Graziella<\/li>\n<li>Gammino Andrea<\/li>\n<li>Baronti Marchi\u00f2 Roberto\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Universita Di Cassino<\/li>\n<li>Micks Gabriella\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Universita Di Chieti<\/li>\n<li>Demata Massimiliano<\/li>\n<li>Falco Gaetano\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dottorando<\/li>\n<li>Giampetruzzi Davide\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dottorando<\/li>\n<li>Ingravallo Tiziana\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dottorando<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">DESCRIZIONE DEL PROGETTO<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca ha lo scopo di riesaminare il teatro e la drammaturgia prodotti in Gran Bretagna fra il 1760 e il 1830 nel convincimento che la cultura teatrale e la produzione drammaturgica e scenica di questo periodo abbiano dato un contributo sostanziale alla storia del teatro occidentale. La ricerca, dunque, mira a compensare e, anzi, a ribaltare una valutazione pregiudiziale che a lungo ha addebitato al teatro e alla drammaturgia del romanticismo il definitivo declino della grande tradizione drammaturgica che si era protratta sin dalla classicit\u00e0. I lavori del gruppo di ricerca muoveranno verso la discussione e la verifica dei seguenti postulati: a) il teatro romantico diede impulso alla elaborazione dei principi estetici e teorici formulati dai grandi poeti romantici attraverso testi, introduzioni, prefazioni e manifesti che accompagnarono alcune opere e raccolte teatrali fra &#8216;700 e &#8216;800; b) il teatro a sua volta consent\u00ec ai grandi poeti romantici per cos\u00ec dire di &#8216;visualizzare&#8217; i temi e le dinamiche del loro pensiero e della loro speculazione teorica e di metterli &#8211; realmente o idealmente &#8211; in scena. Tale prassi ha dato vita a prodotti teatrali ibridi (mental theatre, closet drama, lyrical drama) di natura fortemente innovativa che hanno costituito a loro volta la base della sperimentazione drammatica della fine dell&#8217;Ottocento e del primo Novecento; c) il contributo delle donne ha rappresentato un aspetto di grande rilievo tanto nella produzione di testi e spettacoli quanto nel dibattito teorico, contributo che si intende qui far valere e considerare nella piena articolazione dei suoi molteplici aspetti; d) l\u2019affermarsi di generi o sottogeneri popolari quali il melodramma o il \u2018gothic drama\u2019, lungi dall\u2019impoverire la qualit\u00e0 della scena teatrale pre-romantica e romantica, testimonia della vitalit\u00e0 e della versatilit\u00e0 del teatro del tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partendo dunque da tali postulati il gruppo di ricerca, nella sua articolazione in sei unit\u00e0 locali,intende perseguire i seguenti obiettivi:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>la rivisitazione delle speculazioni teoriche e critiche intorno al teatro nel periodo pre-romantico e romantico;<\/li>\n<li>l&#8217;inclusione e la valorizzazione della produzione drammaturgica e della pratica teatrale femminile;<\/li>\n<li>la riconsiderazione del canone drammatico del periodo romantico;<\/li>\n<li>la ridefinizione dei generi e sottogeneri drammatici;<\/li>\n<li>il ridisegno dei rapporti fra teatro e poesia;<\/li>\n<li>l\u2019esplorazione dei rapporti di potere fra teatro e societ\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">OBIETTIVO DEL PROGRAMMA DI RICERCA<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo programma di ricerca si articoler\u00e0 sui due anni di lavoro previsti. Come prima cosa si proceder\u00e0 al reperimento, alla raccolta e alla schedatura dei testi primari al fine di approntare una bibliografia il pi\u00f9 aggiornata e il pi\u00f9 completa possibile che costituisca la base del lavoro di tutti i partecipanti alla ricerca. In questa fase si metteranno a punto e si confronteranno gli strumenti teorici e metodologici utili alla ricerca stessa. Nel frattempo si proporranno edizioni e traduzioni italiane di alcune delle opere teatrali e di teoria drammaturgica meno note e di prime o rare edizioni la cui circolazione si \u00e8 interrotta in Inghilterra gi\u00e0 a partire dall\u2019epoca coeva alla loro pubblicazione. Ci si adoperer\u00e0 inoltre a raccogliere materiale documentario sulle messe in scena del periodo pre-romantico e romantico nonch\u00e9 recensioni e letture critiche contemporanee, apparse su riviste e giornali del tempo e non apparse nei relativi repertori successivi (come ad esempio la serie inglese dei &#8220;Critical Heritage&#8221;), in modo da ricostruire il contesto a cui ricondurre i testi primari e tracciare la storia della loro fortuna. L\u2019attenzione si sposter\u00e0 poi sulla critica coeva e successiva in modo da identificare i topoi critici che hanno improntato la lunga e, per certi versi, ancora attuale emarginazione del dramma romantico. Si proporr\u00e0 infine una lettura innovativa del fenomeno teatrale epocale che consenta il recupero di esso alla luce della sua effettiva ricchezza, della sua specificit\u00e0 e della sua interazione con gli altri generi letterari e le altre arti. Al fine di portare a compimento un programma cos\u00ec ampio, i membri della ricerca afferenti alle diverse sedi universitarie hanno deciso di dedicarsi a specifiche aree di competenza nel cui ambito ogni unit\u00e0 dovr\u00e0 svolgere prevalentemente il proprio lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">BASE DI PARTENZA<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Il teatro del periodo del romanticismo attraversa un momento di grande riscoperta sia in Inghilterra, sia in altri paesi europei. Pertanto questo progetto di ricerca si colloca nell\u2019ambito di un vivacissimo dibattito internazionale e ha lo scopo di riesaminare il teatro e la drammaturgia prodotti in Gran Bretagna fra il 1760 e il 1830 nel convincimento che la cultura teatrale e la produzione drammaturgica e scenica di questo periodo abbiano dato un contributo all\u2019evoluzione del teatro occidentale ben pi\u00f9 significativo di quanto ci viene indicato dai correnti manuali di storia letteraria e teatrale. La forza propositiva che sottende questa volont\u00e0 di riscoperta di un teatro a lungo trascurato dalla critica si pu\u00f2 individuare nell\u2019intento, e anzi nella necessit\u00e0, di mettere in discussione i giudizi e i pregiudizi che hanno contrassegnato gli studi sul teatro della fine del XVIII secolo e dell\u2019inizio del XIX. Tali pregiudizi, che sono diventati luoghi comuni nelle storie della letteratura e del teatro e creando, a detta di molta critica, un vuoto drammaturgico che dur\u00f2 per l\u2019intero &#8216;800. Anche coloro che hanno tentato una parziale rivalutazione della drammaturgia prodotta dai grandi poeti romantici si sono dovuti arrendere alla presunta evidenza della radicale incompatibilit\u00e0 fra il dramma poetico romantico e le esigenze pragmatiche della performance, ovvero fra poiesis e mimesis: incompatibilit\u00e0 testimoniata dal clamoroso insuccesso delle messe in scena di molte opere a firma dei poeti (si pensi ai diversi contributi nella pur preziosa e pionieristica raccolta di saggi <em>The Romantic Theatre: An International Symposium<\/em>, a cura di Richard Allen Cave, 1987, come pure le valutazioni espresse nel volume <em>Il Romanticismo<\/em>, a cura di Marcello Pagnini, 1986). In questo modo, il teatro in questione si trova ad essere doppiamente colpevole nei confronti della storia del teatro: per aver decretato la fine della drammaturgia nella sua dimensione letteraria (morte dei grandi generi) e, al contrario, per aver ecceduto in letterariet\u00e0 e poeticit\u00e0 pregiudicando la stessa teatralit\u00e0 della rappresentazione. Il progetto di ricerca qui proposto intende mettere in discussione entrambi gli assunti, partendo dalle seguenti premesse:<\/li>\n<li>\u00a0il teatro romantico diede un impulso e un contributo sostanziale alla elaborazione dei principi estetici e teorici formulati dai grandi poeti romantici attraverso testi, introduzioni, prefazioni e manifesti che accompagnarono alcune opere e raccolte teatrali fra &#8216;700 e &#8216;800. Si prenda quale possibile esempio l\u2019 \u2018&#8221;Introductory Discourse&#8221; to <em>A Series of Plays: in Which it is Attempted to Delineate the Stronger Passions of the Mind<\/em> di Joanna Baillie e lo si ponga a confronto non solo con la scena teatrale di primo Ottocento, cui la Baillie intendeva rivolgere le proprie osservazioni, ma anche con il panorama pi\u00f9 vasto della speculazione teorica ed estetica di Wordsworth, Coleridge, Byron, Shelley o Keats, e se ne rilever\u00e0 la funzione fecondatrice nei confronti di manifesti romantici quali la &#8216;Preface&#8217; alle <em>Lyrical Ballads<\/em> di Wordsworth o <em>A Defence of Poetry<\/em> di P.B. Shelley. Non si potr\u00e0 altres\u00ec prescindere dal dibattito che si accese intorno al teatro shakespeariano da parte di critici e artisti (Coleridge, Hazlitt, L. Hunt, Keats etc) alimentato da riprese spettacolari dei plays di Shakespeare o dalle interpretazioni imposte da attori e attrici (John Philip Kemble, Sarah Siddons, Edmund Kean, Charles Macready);<\/li>\n<li>il dramma come genere letterario e performativo, che godeva di cos\u00ec grande popolarit\u00e0 presso i contemporanei, esercit\u00f2 una grande ascendenza sui poeti romantici, tanto da essere assunto quale modello paradigmatico anche per altri generi extra-teatrali. Tale influenza si manifest\u00f2 nel fenomeno, assai diffuso nella poesia epocale, della &#8220;drammatizzazione&#8221; e della &#8220;teatralizzazione&#8221; dello stesso discorso poetico. Non ci riferiamo soltanto alla adozione di strutture e modalit\u00e0 discorsive di tipo dichiaratamente dialogico, ma pi\u00f9 in generale alla dialogicit\u00e0 che anima la parola poetica influenzata dal dramma (si vedano ad esempio\u00a0<em>The Rime of the Ancient Mariner<\/em>, di S.T. Coleridge, <em>Julian and Maddalo<\/em> di P.B. Shelley, <em>Michael<\/em> di W. Wordsworth etc). Ci\u00f2 costituisce una forma di ibridazione bilaterale che \u00e8 determinante nella creazione di un sottogenere squisitamente romantico come il cosiddetto &#8220;mental theatre&#8221; teorizzato da Byron la cui pi\u00f9 rappresentativa manifestazione fu <em>Manfred<\/em> (altro illustre esempio \u00e8 dato dal <em>Prometheus Unbound <\/em>di Shelley). Si deve sottolineare la natura fortemente sperimentale ed innovativa di tale incontro fra generi e modalit\u00e0 discorsive che rappresenta la pi\u00f9 intensa messa in parola e in scena di quella interiorit\u00e0 del soggetto moderno che dar\u00e0 vita non solo al dramma poetico del Novecento (Yeats, Eliot) ma anche a successivi tentativi di creare paesaggi mentali in scena (si veda S. Beckett);<\/li>\n<li>si ritiene che il contributo delle donne abbia costituito un aspetto di grande rilievo tanto nella produzione di testi e spettacoli quanto nel dibattito teorico. La loro produzione, perlopi\u00f9 ignorata dalla critica e quasi assente dalle storie letterarie e dalle storie dello spettacolo, si intende qui far valere e considerare nella piena articolazione dei suoi molteplici aspetti;<\/li>\n<li>la presenza di generi popolari o sottogeneri quali il melodramma o il \u2018gothic drama\u2019, lungi dall\u2019impoverire la qualit\u00e0 della scena teatrale pre-romantica e romantica, testimonia della vitalit\u00e0 e della versatilit\u00e0 del teatro del tempo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La forza propulsiva che sottende a questo progetto \u00e8 la convinzione che il carattere poliedrico del teatro romantico, lungi dall\u2019aver causato la morte del teatro in quanto tale, diede in realt\u00e0 un impulso decisivo alla nascita di un\u2019arte drammatica pienamente moderna. la prova di ci\u00f2 sta nell\u2019invenzione di nuovi generi drammatici; il fermento critico, teorico ed ideologico che avvi\u00f2 il dibattito moderno sul teatro; l\u2019entrata sulla scena teatrale delle donne, sia come drammaturghe che come attrici e capocomiche; la nascita di una professione nuova ed autonoma dell\u2019attore; e infine l\u2019invenzione di nuove tecnologie sceniche che rivoluzionarono le modalit\u00e0 della rappresentazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA DI RICERCA<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>FASE I :<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo programma di ricerca si propone di riesaminare il teatro e la drammaturgia prodotti in Inghilterra fra 1760 e 1830, di cui si vogliono evidenziare la ricchezza e gli elementi profondamente innovativi. Il lavoro si articoler\u00e0 in due fasi da svolgersi nell\u2019arco dei due anni previsti. Come prima cosa si proceder\u00e0 al reperimento, alla raccolta e alla schedatura dei testi primari al fine di approntare una bibliografia il pi\u00f9 aggiornata e il pi\u00f9 completa possibile che costituisca la base del lavoro di tutti i partecipanti alla ricerca. In questa fase si metteranno a punto e si confronteranno gli strumenti teorici e metodologici utili alla ricerca stessa. Nel frattempo si proporranno e si avvieranno edizioni e traduzioni italiane di alcune delle opere teatrali e di teoria drammaturgica meno note e di prime o rare edizioni la cui circolazione si \u00e8 interrotta in Inghilterra gi\u00e0 a partire dall\u2019epoca coeva alla loro pubblicazione. Ci si adoperer\u00e0 inoltre a raccogliere materiale documentario sulle messe in scena del periodo pre-romantico e romantico nonch\u00e9 recensioni e letture critiche contemporanee, apparse su riviste e giornali del tempo e perlopi\u00f9 non raccolte nei relativi repertori successivi in modo da ricostruire il contesto ideologico a cui ricondurre i testi primari e tracciare la storia della loro fortuna. L\u2019attenzione si sposter\u00e0 poi sulla critica coeva e successiva in modo da identificare i topoi critici che hanno improntato la lunga e, per certi versi, ancora attuale emarginazione del dramma romantico. La prima fase dei lavori dunque implica necessariamente l\u2019identificazione e la raccolta dei testi pi\u00f9 interessanti dal punto di vista di una sperimentazione che smentisce del tutto il presunto \u2018sonno\u2019 dell\u2019arte drammatica durante il romanticismo. Questa operazione vedr\u00e0: da un lato la disamina della produzione dei nuovi generi \u2018popolari\u2019 come il melodramma, la pantomima, il burlesque, i rifacimenti di testi di successo contemporanei (vedi Il <em>Frankenstein<\/em> di Mary Shelley riproposto da Peake); i drammi acquatici ed equestri etc. (Cocco, R. M.,<em> Arlecchino, Shakespeare e il Marinaio: teatro popolare e melodramma in Inghilterra 1800-1850<\/em>,1990); dall\u2019altro lato, si indagher\u00e0 nella produzione drammaturgica pi\u00f9 raffinata ed elitaria nella forma dei cosiddetti &#8220;closet drama&#8221; e &#8220;lyrical drama&#8221;, (Simpson, Michael, <em>Closet Performances: Political Exhibition and Prohibition in the Dramas of Byron and Shelley,<\/em> 1998). Tale generi teatrali, tuttavia, non si racchiusero in una letterariet\u00e0 rarefatta ma spesso denunciarono una consapevolezza degli altri generi tale da portare a forme di vero e proprio ibridismo letterario e teatrale: <em>The Cenci<\/em> di Shelley come pure il <em>Manfred<\/em> di Byron mescolarono il teatro psicologico alla &#8220;revenge tragedy&#8221; elisabettiana ed alle convenzioni del romanzo gotico, <em>Prometheus Unbound<\/em>, d\u2019altra parte, preannunci\u00f2 l\u2019opera totale wagneriana, mescolando poesia, musica, balletto e azione scenica. Non a caso, sar\u00e0 da questo teatro \u2018misto\u2019 che riceveranno suggestioni i grandi sperimentatori del teatro moderno (Artaud, Brecht, ecc.). Perfino un poeta romantico della \u2018prima generazione\u2019 come Coleridge sognava forme di teatro-danza che anticiparono di molti decenni la performance moderna e postmoderna. Nell\u2019ambito della produzione teatrale pre-romantica e romantica una particolare attenzione si dar\u00e0 sin da questa prima fase all\u2019apporto delle donne. Se la critica prima vittoriana e poi novecentesca ha negato spazio e valore al teatro romantico, ancora pi\u00f9 colpevole si \u00e8 mostrata nei confronti delle donne delle quali non ha (ri)conosciuto il fondamentale contributo. La loro partecipazione non si \u00e8 limitata infatti alla presenza sulla scena delle pur straordinarie dive dell\u2019epoca, ma si \u00e8 concretizzata soprattutto nella straordinaria fertilit\u00e0 drammaturgica di prestigiose autrici teatrali quali Hannah Moore, Elisabeth Inchbald, Jane Scott, Joanna Baillie o Felicia Hemans. Non \u00e8 esagerato dire che qualsiasi rivalutazione della produzione teatrale romantica deve partire proprio dalla scrittura colpevolmente dimenticata di queste ed altre scrittrici, che talvolta pi\u00f9 dei loro colleghi maschi si rivelarono aperte a nuove forme espressive e a nuove possibilit\u00e0 recitative (si veda Davis, Tracy, <em>Women and Playwriting in Nineteenth-Century Britain<\/em>, 1999; Donkin, Ellen, <em>Getting into the Act: Women Playwritings in London 1776-1829<\/em>, 1995).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Modalit\u00e0 della prima fase della ricerca:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Reperimento materiali, anche inediti, presso fondi librari e archivi pubblici e privati; missioni presso biblioteche specialistiche e teatri. Fra gli altri: British Library; London Library; Bodleian Library Oxford; Cambridge University Library; Bristol University Library; Glasgow University Library; The Theatre Museum London, archivi teatrali a Bristol, Edimburgo e Londra, etc..<\/li>\n<li>\u00a0Acquisto di libri, cd-rom, riviste, microfilms e microfisches; disamina e sistematizzazione del materiale.<\/li>\n<li>Creazione di un archivio informatico contenente un pool di testi rari ed inediti, messi a disposizione di tutte le unit\u00e0 di ricerca.<\/li>\n<li>Riunioni fra membri delle varie unit\u00e0 di ricerca per scambio di materiali e informazioni. Gli incontri possono assumere anche la forma di seminari aperti a specialisti della materia italiani e stranieri e ai dottorandi.<\/li>\n<li>Conferenze su temi specifici della ricerca.<\/li>\n<li>Almeno una riunione plenaria a termine fase per deliberare sulle prime pubblicazioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>FASE II :<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda fase si dedicher\u00e0 allo studio del contesto che racchiuse il fenomeno del teatro romantico e alla revisione dei principi e degli stereotipi critici correnti. Sul versante della rappresentazione, ci si proporr\u00e0 di analizzare la radicale trasformazione dello spazio scenico, che fu esemplificata dalla costruzione a Londra e nelle province di nuovi teatri (Opera House at Haymarket, Bristol Old Vic, Edimburgo, Goodman\u2019s Fields e Little Theatre di Haymarket, Lyceum Theatre etc.) e dalla ristrutturazione dei teatri esistenti (Drury Lane e Covent Garden), secondo principi estetici ed architettonici rivoluzionari: grandi dimensioni del palco e dell\u2019auditorio; sofisticate attrezzature meccaniche e tecnologiche; scenografie ricche e spettacolari, elaborati sistemi di illuminazioni, nuove tecniche recitative. A fianco ai teatri per cosi dire &#8216;legitimate&#8217; vi furono per altro miriadi di &#8216;illegitimate&#8217; theatres e di piccoli teatri popolari quali le &#8216;penny houses or penny gaffs&#8217;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 interessante verificare in questa fase anche come il pubblico che accedeva a questi teatri fosse profondamente cambiato con la presenza dei ceti medio-bassi grazie ad una nuova politica dei prezzi; numerosissime fra il nuovo pubblico le donne, i giovani e i giovanissimi spesso appartenenti alla classe operaia e artigiana. Questo cambiamento favor\u00ec la vertiginosa crescita del fenomeno dello \u2018star system\u2019, con l\u2019affermarsi dei grandi &#8220;actor-managers&#8221;, a partire da David Garrick, John Philip Kemble e Charles Kemble, Edmund Kean, Charles Macready e delle attrici \u2018dive\u2019 come Sarah Siddons, M.me Vestris, Mary Robinson ed Eliza O\u2019Neill (Baker, H. <em>John Philip Kemble, the Actor in his Theatre<\/em>, 1942; McLellan, E. J., <em>Sarah Siddons and natural acting in the Eighteenth Century,<\/em> 1976). Venne di conseguenza introdotto nel nuovo spazio scenico un altrettanto innovativo stile di recitazione, che da un lato tendeva verso la \u2018naturalezza\u2019 e dall\u2019altro verso l\u2019istrionismo passionale che \u2018riempiva\u2019 il vasto palcoscenico (si veda a questo proposito il contrasto istrionico ed ideologico fra il \u2018classico\u2019 Kemble ed il \u2018romantico\u2019 Kean).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal rilievo del contesto in cui si svilupp\u00f2 la drammaturgia romantica si passer\u00e0 a considerare come questo teatro produsse una nuova scienza, quella della critica teatrale, i cui pi\u00f9 noti esponenti includono Coleridge, Lamb, Hazlitt e Leigh Hunt, (Heller, J. R., <em>Coleridge, Lamb, Hazlitt and the Reader of Drama,<\/em> 1990) dando vita a un grande fermento culturale che vide la moltiplicazione di riviste specialistiche e l\u2019affermarsi di una nuova iconografia specifica (in forma di cartelloni, programmi di sala, &#8220;vignettes&#8221;, ritratti e quadri che \u2018immortalavano\u2019 grandi momenti delle performances, come nel caso dei quadri di Fuseli). Ulteriore elemento di riflessione sar\u00e0 la constatazione che fu proprio in epoca romantica che il teatro riconquist\u00f2 la sua antica vocazione politica (nel senso etimologico di punto di riferimento centrale della polis), come \u00e8 evidenziato dall\u2019impegno di Wordsworth, tramite il suo dramma <em>The Borderers<\/em>, per un teatro nazionale inglese, da quello di Joanna Baillie come drammaturga e donna di teatro scozzese (<em>The Family Legend<\/em>), da quello di Byron (<em>The Two Foscari, Marino Faliero<\/em>), di Shelley (<em>The Cenci, Hellas<\/em>) o di Felicia Hemans (<em>The Vespers of Palermo<\/em> e <em>The Siege of Valencia<\/em>) dove l\u2019attenzione si sposta al di fuori dei confini inglesi(la libert\u00e0 e le istituzioni pubbliche e private in Spagna, Grecia o Italia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Modalit\u00e0 della seconda fase della ricerca:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Raccolta di specifici materiali documentari e critici; riunioni locali e plenarie degli afferenti alla ricerca per la verifica, l&#8217;integrazione e lo scambio del materiale acquisito.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Immissione in banca dati di dette acquisizioni.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Completamento dell&#8217;archivio informatico e di uno o pi\u00f9 ipertesti.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Presentazione da parte dei singoli componenti del gruppo di ricerca dei propri saggi individuali.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Organizzazione convegno finale dove saranno presentati i risultati complessivi della ricerca.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Una o pi\u00f9 pubblicazioni collettive.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Integrazione e completamento del fondo librario relativo al settore nelle biblioteche delle sedi universitarie impegnate nella ricerca.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">RICERCHE IN CORSO<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Unit\u00e0 di Bologna:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Il \u2018palcoscenico\u2019 delle donne: teatro e scrittura femminile nel romanticismo inglese (Staging women: female theatre and dramatic writing in British Romanticism )<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Unit\u00e0 di Roma:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Closet Drama (Closet Drama)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Unit\u00e0 di Firenze:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>La scena delle idee: le poetiche drammatiche del Romanticismo inglese (The stage of ideas: Romantic poetics of the drama)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Unit\u00e0 di Pavia:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Teatro di poesia. La problematica dialogicit\u00e0 della parola e la contaminazione dei generi (Poetic drama. The dialogic value of the word and genre hybridization)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Unit\u00e0 di Parma<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>Dramma Gotico (Gothic Drama)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>\u00a0Unit\u00e0 di Bari:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Sperimentazione di generi nel teatro romantico\u00a0 inglese.Teoria e prassi. (Genre experimentation in British Romantic Drama.Theory and praxis)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">BANDIERA, L., &#8220;&#8216;The very slave of the audience&#8217;: Elizabeth Inchbald drammaturga\u201d, in <em>Il teatro e le donne<\/em>, Edizioni Quattro Venti, Urbino, 1991.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">BATE, J., <em>Shakespeare and the English Romantic Imagination<\/em>, Oxford Univ. Press, Oxford, 1986.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">BRATTON, J. S., <em>Acts of Supremacy: The British Empire and the Stage 1770-1830<\/em>, Manchester Univ. Press 1991.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">BURROUGHS, C. B., <em>Closet Stages: Joanna Baillie and the Theater Theory of British Romantic Women Writers<\/em>, University of Pennsylvania Press, Philadelphia, 1997.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">BURROUGHS, C.B, <em>Acting in the Closet: a Feminist Performance of Hazlitt\u2019s Liber Amoris and Keats\u2019s Otho the Great<\/em>, European Romantic Review, 2, 1992, 125-44.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">BURROUGHS,C. B., <em>Women in British Romantic Theatre: Drama, Performance and Society, 1790-1840<\/em>, Cambridge University Press, 2000.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">BURWICK, F., <em>Illusion and Drama: Critical Theory of the Enlightenment and Romantic Era<\/em>, Philadelphia,1991.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">BURWICK, F., <em>Uncloseting Woman in British Romantic Theatre<\/em>, Cambridge U.P., 1999.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">BURWICK, F., <em>Women in British Romantic Theatre: Drama, Performance and Society<\/em> 1790-1840, Cambridge U.P. 1999.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">CARLSON, J., <em>In the Theatre of Romanticism: Coleridge, Nationalism, Women,<\/em> Cambridge Univ. Press 1994.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">CAVE, R. A. (ed.), <em>The Romantic Theatre: an International Symposium<\/em>, Colin Smythe, Gerrard Cross, Bucks, 1986.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">CORBETT, M., <em>Byron and Tragedy<\/em>, New York, 1988.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">COX, J. N., I<em>n the Shadows of Romance: Romantic Tragic Drama in Germany, England and France<\/em>, Ohio Univ. Press, Athens, 1987.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">COX, J. N., \u201cIdeology and Genre in the British Anti-Revolutionary Drama in the 1790s\u201d, <em>ELH 58<\/em>, 1992, pp. 579-610.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">CRISAFULLI JONES, L.M. (a cura di), <em>La Rivoluzione Francese in Inghilterra<\/em>, Napoli, Liguori, 1990.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">CROCHUNIS, T. \u201cByronic Heroes and Acting: The Embodiment of Mental Theatre\u201d in CROCHUNIS, T.C. AND PATTEN, J. (eds), <em>Joanna Baillie, Romantic Dramatist: Critical Essays,<\/em> The Netherlands, Gordon and Breach, 1999.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">CULLION, A., <em>Female Playwrights of the Nineteenth Century<\/em>, London, Dent, 1996.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">CURRAN, S., <em>Shelley\u2019s \u2018The Cenci\u2019: Scorpions Ringed with Fire<\/em>, Princeton Univ. Press, 1970.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">DARBY, B., <em>Frances Burney Dramatist: Gender, Performance, and the Late-Eighteenth-Century Stage.<\/em> Lexington, Kentucky: The University of Kentucky Press, 1997.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">DAVIS, T. C., <em>Actresses as Working Women: their Social Identity in Victorian Culture,<\/em> London, Routledge, 1991.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">DAVIS T.C., \u201cReading Shakespeare by Flashes of Lightning: Challenging the Foundations of Romantic Acting Theory\u201d,<em> ELH, 62<\/em>,1995.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">DAVIS, T. C., DONKIN, E., <em>Women and Playwriting in Nineteenth-Century Britain,<\/em> Cambridge University Press, 1999.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">DONKIN, E.,<em> Getting into the Act: Women Playwrights in London, 1776-1829,<\/em> Routledge, London 1995.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">DONOHUE, J., <em>Dramatic Character in the English Romantic Age<\/em>, Princeton Univ. Press, 1970.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">DONOHUE, J., <em>Theatre in the Age of Kean<\/em>, Totowa, Rowan and Littlefield, 1975<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">DOWD, Maureen A, \u201c \u2018By the Delicate Hand of a Female\u2019: Melo-dramatic Mania and Joanna Baillie\u2019s Spectacular Tragedies\u201d, <em>European Romantic Review 9, 4<\/em>, Fall 1998, pp. 469-500.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">ERDMAN, D. V., \u201cByron\u2019s Stage Fright: The History of his Ambition and Fear of Writing for the Stage\u201d in <em>English Literary History<\/em>, 6, 1939, 219-43.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">EVANS, B., <em>Gothic Drama from Walpole to Shelley<\/em>, Univ. Of California Press, Berkeley and Los Angeles, 1947.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">EVENDEN, M., &#8220;Inter-mediate Stages: Reconsidering the Body in \u2018Closet Drama\u2019&#8221; in Burroughs C.B., Ehjrenreich J.D. (eds.), <em>Reading the Social Body,<\/em> Iowa City,1993.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">FAVRET, M.A. \u201cSpectatrice as Spectacle: Helen Maria Williams at home in the Revolution\u201d, <em>Studies in Romanticism<\/em>, n. 32, pp.273-295,1993.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">FLETCHER, R. M., <em>English Romantic Drama (1795-1843): A Critical History,<\/em> New York, 1966.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">FRENCH Y., <em>Mrs Siddons, Tragic Actress<\/em>, Hyperion Press, 1979.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">GAMER, M., &#8220;National Supernaturalism: Joanna Baillie, Germany and the Gothic Dram&#8221;, <em>Theatre Survey 38<\/em>, 1997, pp. 49-88<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">GAMER, M., &#8220;Authors in Effect: Lewis, Scott and the Gothic Drama&#8221;, <em>English Literary History<\/em> (Winter 1999), pp. 831-61<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">GLECKNER, R., BEATTY, B. G., (eds.), <em>The Plays of Lord Byron: Critical Essays,<\/em> Liverpool University Press, 1997.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">HARRISON, M., \u201cCloset Drama\u201d, in <em>Theatre, 56<\/em>, Manchester, Carcanet Press, 1993.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">HELLER, J. R., <em>Coleridge, Lamb, Hazlitt, and the Reader of Drama<\/em>, Univ. Of Missouri Press, Columbia 1990.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">HENDERSON, A., &#8216;Passion and Fashion in Joanna Baillie&#8217;s &#8220;Introductory Discourse&#8221;,&#8217; <em>PMLA 112.2<\/em> (1997): 198-213.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">HOAGWOOD, T. A., WATKINS, D. P., (eds.), <em>British Romantic Drama: Historical and Critical Essays<\/em>, Associated University Press, London, 1998.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">HOAGWOOD, T. A., \u201cProlegomenon for a Theory of Romantic Drama\u201d, <em>The Wordsworth Circle,<\/em> 23, 2, 1992, pp. 49-64.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">HOWELL, M. J., <em>Byron Tonight: a Poet\u2019s Plays on the Nineteenth Century Stage<\/em>, Windelsham, Surrey, Springwood Books,1982.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">KELLY, L., <em>The Kemble Era: John Philip Kemble, Sarah Siddons and the London Stage<\/em>, New York, Random House, 1980.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">KUCICH, G., <em>\u2018A Haunted Ruin\u2019: Romantic Drama, Renaissance Tradition and the Critical Establishment,<\/em> The Wordsworth Circle 23, 1992, pp.64-76.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">LANSDOWN, R., <em>Byron\u2019s Historical Dramas<\/em>, Clarendon Press, Oxford, 1992.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">LIM, P.M.Jr, <em>The Style of Lord Byron\u2019s Plays<\/em>, Salzburg, University of Salzburg Press, 1993 <div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 hundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-overflow:visible;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last fusion-column-no-min-height\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-margin-bottom:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\">[Salzburg Studies in English: Poetic Drama Series, n.3].<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">LITVAK, J., <em>Caught in the Act. Theatricality in the Nineteenth-Century English Novel<\/em>, University of California, Berkeley,1992.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">MANN, David D., Susan Garland Mann, with Camille Garnier, <em>Women Playwrights in England, Ireland and Scotland, 1660-1823<\/em>, Bloomington, Indiana University Press, 1996.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">MANVELL, R., <em>Elizabeth Inchbald: England\u2019s Principal Woman Dramatist and Independent Woman of Letters in Eighteenth-Century London<\/em>, New York, Lanham, 1987.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">MARSHALL, G.,<em> Actresses on the Victorian stage: Feminine Performance and the Galatea Myth.<\/em> Cambridge: Cambridge University Press, 1998.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">MATHUR, O. P., <em>The Closet Drama of the Romantic Revival,<\/em> Salzburg 1978.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">MOODY, J., <em>Illegitimate Theatre in London, 1787-1843,<\/em> Cambridge, Cambridge University Press, 2000.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">NOVY, M., (ed.), <em>Women&#8217;s Revision of Shakespeare<\/em>, Urbana and Chicago, University of Illinois Press, 1990.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">OTTEN, T., <em>The Deserted Stage: the Search for a Dramatic Form in Nineteenth Century England,<\/em> Athens, Ohio University Press, 1972.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">PASCOE, J., <em>Romantic Theatricality: Gender, Poetry, and Spectatorship,<\/em> Ithaca, New York, Cornell University Press, 1997.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">PURINGTON, M.D., <em>Romantic Ideology Unmasked: the Mentally Constructed Tyrannies in Dramas of William Wordsworth Lord Byron P.B. Shelley and Joanna Baillie,<\/em> Newark, University of Delaware Press, 1994.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">RICHARDSON, A., <em>A Mental Theater: Poetic Drama and Consciousness in the Romantic Age,<\/em> Philadelphia, Pensylvannia State University Press, 1988.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">RUBIK, M., <em>Early Women Dramatists 1550-1800.<\/em> Basingstoke: Macmillan; New York: St. Martin&#8217;s Press, 1998.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">ROSENFELD, S.,<em> Temples of Thespies. Private Theatricals 1700-1820,<\/em> London the Society for Theatre Research, 1978.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">ROTH, M.B, <em>Negative Capability in the Drama of John Keats<\/em>, Chapel Hill, Univesity of Carolina Press, 1996.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">ROWLAND, W.JR., <em>Literature and the Marketplace: Romantic Writers and Their Audiences in Great Britain and the United States,<\/em> Lincoln, University of Nebraska Press, 1996.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">SCHULLION, A. (ed.), <em>Female Playwrights of the Nineteenth Century,<\/em> London, J.M Dent, 1996.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">SIMPSON, M., <em>Closet Performances: Political Exhibitions and Prohibitions in the Dramas of Byron and Shelley,<\/em> Stanford University Press, 1998.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">STEPHENS, J. 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