﻿{"id":194,"date":"2011-12-15T16:29:01","date_gmt":"2011-12-15T16:29:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lilec.it\/romanticismo\/wp\/?p=194"},"modified":"2016-11-09T18:26:35","modified_gmt":"2016-11-09T17:26:35","slug":"ii-misticismo-erotico-del-cittadino-blake","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lilec.it\/romanticismo\/ii-misticismo-erotico-del-cittadino-blake\/","title":{"rendered":"II misticismo erotico del \u00abcittadino Blake\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a title=\"Go to La Questione Romantica.\" href=\"..\/?page_id=49\">La Questione Romantica<\/a> &gt; <a title=\"Go to Spiritualismo\/Erotismo.\" href=\"..\/?page_id=188\">Spiritualismo\/Erotismo<\/a><\/p>\n<p><strong>Claudia Corti<\/strong><\/p>\n<p><strong>1. <em>Eros e radicalismo religioso<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Produzione poetico-artistica, speculazione poetico-estetica, impegno politico, fervore religioso e rivoluzione sessuale costituiscono in William Blake un unico, omogeneo orizzonte di riferimento esistenziale: si pu\u00f2 fare arte, e si pu\u00f2 riflettere sul ruolo dell&#8217;artista nella societ\u00e0, se si tiene conto del suo inserimento all&#8217;interno di un orientamento ideologico e di una pratica di vita in cui il rinnovamento dello spirito religioso vada perseguito con una intenzione di sovvertimento del potere civile egemone, il quale, da parte sua, si esprime avvalendosi di giustificazioni etiche che vedono al primo posto la repressione sessuale. Questo \u00e8 l&#8217;ambito concettuale in cui si muove sostanzialmente l&#8217;esperienza letteraria, pittorica e grafica di Blake, nel periodo pi\u00f9 intenso e fecondo della sua camera, delimitabile fra il 1793 ed il 1808. Sono gli anni in cui si ha in Inghilterra la pi\u00f9 forte ripercussione prima, e ricaduta poi, del pensiero radicale e giacobino importato dalla Francia rivoluzionaria e repubblicana, che continuer\u00e0 ad alimentare il dibattito ideologico anche dopo il fallimento della rivoluzione e l&#8217;instaurazione dell&#8217;impero, oltre la Manica.<br \/>\nBlake fu un \u00abentusiasta\u00bb &#8211; cos\u00ec venivano chiamati, con misti sentimenti, i radicali inglesi &#8211; fin dal primo approdo delle nuove teorie rivoluzionarie, e continu\u00f2 a definirsi \u00abLiberty Boy\u00bb &#8211; cos\u00ec si autoproclamavano i giacobini inglesi &#8211; anche dopo le delusioni del Terrore ed il nuovo aberrante imperialismo. I suoi atteggiamenti nei confronti della politica e della religione, di cui si sostanziano la sua poesia e la sua pittura, pur costituendo un fenomeno di straordinaria originalit\u00e0 ideativa, compositiva ed espressiva, vanno comunque valutati all&#8217;interno di un preciso periodo storico, ed in relazione a uno spazio ideologico ben definito. Appunto in una ben identificabile dimensione concettuale, riconducibile al pensiero radicale, si colloca quella interdipendenza fra rivoluzione religiosa e rivoluzione sessuale che tanto incombe sulla produzione blakiana.<br \/>\nL&#8217;impatto delle due grandi rivoluzioni epocali, prima quella americana e poi quella francese, provoca in Inghilterra un vero e proprio terremoto ideologico. L&#8217;evento rivoluzionario viene avvertito, in certi ambiti di pensiero, come apportatore di un sovvertimento totale di valori superati ed istituzioni fatiscenti, comuni tanto al potere politico quanto al potere religioso; per cui, mentre vanno organizzandosi le societ\u00e0 giacobine (la pi\u00f9 nota e numerosa \u00e8 la \u00abLondon Corresponding Society\u00bb) per il rovesciamento della monarchia, cominciano a pullulare anche vari tipi di chiese dissidenti e circoli ferocemente anticlericali per il ribaltamento delle strutture ecclesiastiche tradizionali. In nome di un medesimo impegno rivoluzionario, si celebra la fine della tirannide in tutti i possibili sensi, dal filosofico al morale, dall&#8217;estetico al religioso, dal sociale al politico. E comun denominatore di tutte le idee che attaccano le istituzioni, sia civili sia ecclesiali, \u00e8 caratteristicamente l&#8217;idea della emancipazione e liberazione della sessualit\u00e0: \u00abSex and Revolution\u00bb, sesso e rivoluzione, diviene lo slogan tanto dei radicali che lavorano per la rivolta politica, quanto dei dissidenti che operano per il rinnovamento religioso.<br \/>\nAssai spesso gli \u00abentusiasti\u00bb sono sia giacobini in politica sia eversori in religione; e si distribuiscono in vari filoni ideologici, con varie denominazioni, ma quasi sempre intrinsecamente intermutuabili: ci sono i \u00abbehmenisti\u00bb, ossia i seguaci del pensiero di Jacob Boehme (anglicizzato in Behmen), trasmettitore &#8211; nella traduzione settecentesca di William Law -della Kabbala e di tutta la tradizione neoplatonica e gnostica; ci sono i \u00abmillenaristi\u00bb, che individuano nelle rivoluzioni epocali il segno del giudizio divino che annienter\u00e0 i poteri tradizionali, resuscitando lo spirito autenticamente religioso e l&#8217;incondizionata libert\u00e0 sociopolitica attraverso l&#8217;Apocalisse che prepara il Millennio; ci sono poi gli antinomisti, che predicano varie forme di ostilit\u00e0 alla legge morale di cui si avvalgono entrambi i poteri, politico e religioso; e ci sono anche gli adepti della \u00abSociet\u00e0 Teosofica\u00bb, che celebrano il libero amore quale paradigma di trasgressione a tutte le convenzioni morali.<br \/>\nProprio l&#8217;esaltazione della trasgressione assume, fra questi \u00abentusiasti\u00bb politico-religiosi di varia estrazione ed orientamento, un ruolo centrale, e tale ruolo viene sempre esplicitamente significato come <em>trasgressione erotica<\/em>; per esempio, si consiglia la promiscuit\u00e0, il concubinaggio, l&#8217;amore di gruppo, il nudismo (ricorder\u00f2 brevemente che Blake imponeva alla mansueta consorte l&#8217;abitudine di passeggiare in giardino in costume adamitico, leggendo la Bibbia o il <em>Paradise lost<\/em>, ed anche che le aveva richiesto un <em>m\u00e9nage-\u00e0-trois<\/em>, non si sa bene se con una domestica molto disponibile oppure con l&#8217;esuberante Mary Wollstonecraft). II significato politico della trasgressione erotica \u00e8 palese: nell&#8217;influente e rappresentativo livello sovversivo di Thomas Spence, dal suggestivo titolo di <em>Pig&#8217;s Meat<\/em>, ovvero \u00abcarne di maiale\u00bb, si poteva scrivere che \u00abin caso di rivoluzione le prime catene ad essere spezzate saranno quelle dell&#8217;imene\u00bb. Ma vengono addotte anche giustificazioni teologiche e filosofiche pi\u00f9 profonde. La riscoperta, ad opera della \u00abSociet\u00e0 degli Antiquari\u00bb, delle antiche religioni pregiudaiche, comporta l&#8217;idea che il culto del sole, tipico delle prime grandi teogonie, e la degenerazione del fallismo che aveva caratterizzato gli albori mistici di una sensibilit\u00e0 genuinamente religiosa. I vari simboli fallici e vaginali che si riscontrano nelle religioni primitive sono segni di una religiosit\u00e0 autentica, mentre le loro tracce, depositate nella terminologia e nelle immagini dei riti liturgici, rappresentano l&#8217;appropriazione illegittima, da parte delle istituzioni, del potere procreativo della natura. Tali idee si basano sulla nozione di una \u00abcaduta\u00bb dalla purezza di una religiosit\u00e0 primordiale alla corruzione delle chiese istituzionalizzate; e tale \u00abcaduta\u00bb non \u00e8 una catastrofe primaria, bens\u00ec un processo lento ed articolato di sostituzione dei simboli del potere procreativo della natura con oggetti di adorazione.<br \/>\nSi pu\u00f2 subito anticipare che tale processo sostitutivo \u00e8 quello ricostruito da Blake nell&#8217;arco della sua camera artistica; dal radicalismo integrale di <em>The Marriage of Heaven and Hell<\/em> (1793), fino al misticismo esoterico di <em>A Vision of the Last Judgment<\/em> (1810); leggiamone due passi significativi. Nel <em>Marriage<\/em>, il profeta Isaia ricorda a Blake che:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">la filosofia dell&#8217;oriente insegn\u00f2 i primi principi della percezione umana: alcune nazioni presero come origine un principio, altre un altro: noi di Israele insegnammo che il Genio Poetico (come ora lo chiamate) era il principio primario, e tutti gli altri meramente derivati, il che produsse il nostro disprezzo per i Preti ed i Filosofi di altri paesi, nonch\u00e9 la profezia che alla fine si sarebbe dimostrato come tutti gli Dei si fossero originati nel nostro, e che tutti fossero tributari del Genio Poetico <div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 hundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-overflow:visible;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last fusion-column-no-min-height\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-margin-bottom:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\">[K 153]1.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel <em>Last Judgment<\/em>, Blake osserva che:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">Giove usurp\u00f2 il Trono di suo Padre, Saturno, ed introdusse l&#8217;Era del Ferro, e gener\u00f2 Mnemosine, ovvero la Memoria, cio\u00e8 le Muse Greche, che non sono Ispirazione come la Bibbia. La Realt\u00e0 fu Dimenticata, e furono Ricordate solo le Vanit\u00e0 del Tempo e dello Spazio, che furono chiamate Realt\u00e0. Questa \u00e8 la Possente differenza tra la Favola Allegorica ed il Mistero Spirituale. Si Comprenda subito che le Favole Greche ebbero origine nel Mistero Spirituale e nelle Visioni Reali, che si perdono e si offuscano nella Favola e nella Allegoria, mentre la Bibbia Ebraica ed il Vangelo Greco sono Autentici, preservati dalla Misericordia del Salvatore [K 605].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, proprio l&#8217;idea di un eros originario, antecedente a tutte le codificazioni morali delle \u00abfavole\u00bb e le costrizioni religiose delle \u00aballegorie\u00bb, un eros inerentemente <em>spirituale<\/em>, e presente anche nella riflessione scientifica del tempo di Blake, quella che si sviluppa intorno all&#8217;editore Joseph Johnson (radicale e giacobino), il quale commissiona a Blake l&#8217;illustrazione delle tavole di <em>The Botanic Garden<\/em> di Erasmus Darwin, primo teorizzatore della filogenesi in <em>Zoonomia<\/em>, convinto che l&#8217;universo naturale e pervaso da un influsso magnetico analogo all&#8217;influsso divino sul corpo umano, e che l&#8217;amore divino corrisponde alla forza erotica e generativa della natura. II grande lavoro svolto per illustrare ed incidere l&#8217;opera di Darwin lascer\u00e0 depositi inestimabili nei procedimenti immaginativi di quell&#8217;immanente vitalismo erotico che pervade l&#8217;impegno politico-religioso di Blake.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.<em> Eros e trasgressione<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alludevo pi\u00f9 sopra al fatto che per Blake poesia ed arte (o meglio, arti: pittura, grafica e stampa) da un lato, e politica e religione dall&#8217;altro, costituiscono l&#8217;obiettivo omogeneo di un solo, unitario orientamento concettuale ed ideologico; sar\u00e0 il caso di puntualizzare come il vettore di tale orientamento sia, in maniera alquanto caratteristica, il paradigma della <em>trasgressione<\/em>, che, in completa sintonia con il pensiero radicale che per tanti aspetti sostanzia l&#8217;esperienza romantica inglese, \u00e8 da intendersi sostanzialmente quale trasgressione <em>sessuale<\/em>. Per produrre una buona arte, e per contribuire al processo di rinnovamento e reistituzione dello spirito religioso, occorre controbattere tutti i dogmi e tutte le normative, siano questi degli Stati, delle Chiese o delle Accademie. La battaglia blakiana contro la falsa arte e la falsa religione si evolve secondo un unico, omogeneo principio di dissacrazione, che coinvolge comunque l&#8217;esperienza sessuale.<br \/>\nLa lotta per il ripristino di un&#8217;arte ed una poesia primigenie, comporta lo sradicamento del valore tradizionale dell\u2019<em>allegoria<\/em> , struttura retorica del testo &#8211; sia poetico sia pittorico &#8211; che si fonda su di un presupposto morale: qualunque testo allegorico tende per sua intrinseca natura a una assolutizzazione razionalistica di un concetto di ordine etico che gli fa da matrice; e siccome nella nostra cultura occidentale post-platonica, post-aristotelica e post-paolina il valore etico si identifica con il valore sessuale, produrre un testo allegorico (almeno come lo intende il radicale, \u00abcittadino\u00bb William Blake) corrisponde ad assumere in qualche modo un atteggiamento morale di tipo coercitivo, che collega in ogni caso il Bene alla Purezza dello Spirito ed il Male alla cupidigia del Corpo. Ecco allora perch\u00e9 Blake se la prende tanto, per motivi diversi, sia con Dante sia con Milton, pur annoverandoli tra i massimi detentori del Genio Poetico e del Mistero Spirituale. Dante non va bene perch\u00e9 le sue pur straordinarie allegorie &#8211; da quelle infernali a quelle paradisiache &#8211; coinvolgono un rifiuto della sessualit\u00e0 &#8211; dalla condanna di Paolo e Francesca alla contemplazione asettica ed asessuata di Beatrice &#8211; che non pu\u00f2 non risultare funzionale a un disegno politico di tipo imperiale, ossia di controllo, regimentazione, assoggettamento e predisposizione esterna di qualit\u00e0 e virt\u00f9 esistenziali ad uso e consumo dello Stato. Milton non funziona perch\u00e9 ha posto le sue eccezionali doti visionarie, che lo avrebbero naturalmente indirizzato verso un immanentismo trascendentale, al servizio di un&#8217;etica pragmatico-puritana incentrata sui meriti della borghesia mercantile, di cui la struttura famigliare-focolaresca (esemplificata dal nucleo famigliare storico di Milton, pieno di fertili ed ubbidienti donne!) e il capisaldo istituzionale.<br \/>\nII rifiuto dell&#8217;allegoria, in quanto strumento religioso di un perseguimento strategico di tipo politico, si accompagna nel Blake radicale e giacobino alla confutazione di <em>tutte<\/em> le religioni tradizionali, che una volta accolto in forma definitiva lo stigma sessuofobico del Paolo delle <em>Lettere<\/em>, hanno optato, tutte quante, per una dimensione caratteristicamente antierotica: quasi che l&#8217;energia sessuale fosse avvertita come la principale minaccia contro l&#8217;instaurazione e il consolidamento dell&#8217;egemonia politico-religiosa. Perci\u00f2 la sfida dell&#8217;attuale rinnovamento dello spirito religioso dovr\u00e0 essere nel segno iconoclastico, libertario, della liberazione di energia sessuale repressa.<br \/>\nNel sistema mitico-simbolico di Blake, la costituzione del mondo materiale caduto, la creazione cio\u00e8 del peggiore dei mondi possibili ad opera di un Demiurgo gnostico ostile ed invidioso della creazione (qui denominate Urizen), si avvale del contributo fondamentale della figura femminile archetipica (Enitharmon), la quale, esercitando la propria primordiale, squisitamente femminile \u00abvolont\u00e0 di potere\u00bb &#8211; ovvero <em>Female Will<\/em> &#8211; collabora con il \u00abdio di questo mondo\u00bb, altrimenti denominato \u00abdio-prete-tiranno\u00bb, a oggettivare e rendere operativo un sistema di oppressione e repressione sull&#8217;umanit\u00e0, rendendo strategico l&#8217;appello alla <em>castit\u00e0<\/em>, sulla cui base si sclerotizza il potenziale sessuale-procreativo. Qual \u00e8 il processo individuato da Blake? E\u2019 un processo che anticipa a distanza le fondamentali intuizioni di Freud sulla <em>libido<\/em>: sul versante maschile, la prorompente energia sessuale che non ha modo di estrinsecarsi tende ad \u00abimplodere\u00bb, emergendo violentemente come aggressivit\u00e0 ed istanza omicida (dice Blake: \u00abwar is energy enslav&#8217;d\u00bb, cio\u00e8 la guerra e energia [sessuale] repressa). Sul versante femminile, la donna assume una mistificatoria &#8211; ma vincente &#8211; etica della purezza, che in nome di valori religiosi tradizionali impone al partner maschile una condizione di astinenza sessuale, la quale verr\u00e0 poi gratificata dalla conquista succedanea di oggetti misticheggianti di culto, simbolicamente sostitutivi della primaria morfologia erotica: valga per tutti la <em>qu\u00eate<\/em> del Graal (la ricerca cavalleresca della femminea \u00abcoppa\u00bb del sangue di Cristo), centro del codice letterario trobadorico-cortese, in cui Blake identifica una delle principali aberrazioni dell&#8217;istanza sessuale in ambito allegorico-religioso.<br \/>\nIn <em>The Book of Urizen<\/em> (1794), ed in <em>The Four Zoas<\/em> (1795-1804), dove assistiamo alla creazione dell&#8217;universo caduto da parte dell&#8217;<em>esaldaios<\/em> Urizen, e del corpo materiale umano da parte di Los, il Genio Poetico, per porre alla Caduta dell&#8217; umanit\u00e0 i due Limiti gnostici dell&#8217;Opacit\u00e0 e della Contrazione (cio\u00e8 per impedire il fallimento totale dell&#8217;individuo precipitato nel materialismo), la prima produzione oggettiva del demiurgo \u00e8 l\u2019 invenzione dei sette peccati capitali, mentre la prima manifestazione storica del potere del dio-prete-tiranno \u00e8 l&#8217;estensione sulle nazioni della perniciosa \u00abRete della Religione\u00bb, il cui embrione \u00e8, significativamente, un embrione femminile [K 235], concepito nel venire della \u00abFemrnina Eterna\u00bb, Enitharmon, la \u00abGrande Madre\u00bb. Come la tipica volont\u00e0 di possesso del principio femminile collabori attivamente all&#8217;instaurazione del potere politico-religioso ci viene rappresentato soprattutto nella \u00abProfezia\u00bb <em>Europe<\/em> (1794), quasi interamente dominata dal lungo sonno di Enitharmon, un sonno che dura milleottocento anni (corrispondendo quindi all&#8217;intero arco della cristianit\u00e0), un sonno che significa l&#8217;ottundimento mentale e psichico del genere umano sotto la micidiale Rete religiosa, un sonno animato da sogni di dominio. Nella \u00abnotte della gioia di Enitharmon\u00bb, la Femmina Eterna rivive oniricamente l&#8217; affermazione del proprio controllo sul mondo in nome di una falsa religione fondata sulla castit\u00e0 e la vendetta ed articolata attorno all&#8217;idea del peccato: \u00abAndate! Dite alla razza Umana che amore di Donna \u00e8 Peccato\u00bb [K 240].<br \/>\nL&#8217;etica dell&#8217;astinenza e della repressione sessuale \u00e8 proprio quella attaccata duramente dal personaggio pi\u00f9 rivoluzionario, libertario e trasgressivo ideato da Blake, ovvero la fanciulla Oothoon, protagonista delle <em>Visions of the Daughters of Albion<\/em> (1793). In una denuncia senza appelli, la fanciulla rivendica il primato del desiderio contro gli infingimenti morali che intendono reprimerlo sulla base di mistificazioni ed ipocrisie: \u00abChi ti ha insegnato la modestia, l&#8217;astuta modestia, figlia della notte e del sonno? \/ Quando ti risveglierai dissimulerai le tue gioie segrete,\/ oppure non sarai sveglia quando tutto il mistero sar\u00e0 dischiuso?\u00bb [K 193]. Responsabile primaria dell&#8217;ipocrisia e della dissimulazione \u00e8 la religione, che negando la sessualit\u00e0 la fa deviare verso il vero peccato, che \u00e8 quello di un inutile spreco di energia nell&#8217;onanismo segreto e furtivo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">La vergine che spasima per l&#8217;uomo risveglier\u00e0 il ventre a gioie enormi nelle ombre segrete della sua camera; il giovane escluso dal piacere gioioso si scorder\u00e0 di generare, e si creer\u00e0 un&#8217;immagine[erotica<br \/>\nnell&#8217;ombra delle cortine e nelle pieghe del cuscino solitario. Non sono questi i luoghi della religione, le ricompense dell&#8217;astinenza, le autogratificazioni dell&#8217;autonegazione? Perch\u00e8 ricerchi la religione? E\u2019 forse perch\u00e8 le azioni non sono belle che cerchi la solitudine l\u00e0 dove il buio orrendo \u00e8 impresso dai riflessi del desiderio?.[K 194]\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi due grandi poemi teosofici, <em>Milton<\/em> (1804-1808) e <em>Jerusalem<\/em> (1805-1820), si approfondisce il significato della lunga notte di Enitharmon in quanto dominazione teocratica; il sonno del cristianesimo equivale storicamente alla fondazione successiva delle quattro \u00abChiese\u00bb moderne, che hanno progressivamente annichilito il vangelo autentico del Cristo: Paolo, istitutore della chiesa militante; Costantino, che mette fuorilegge tutti i credi non cristiani; Carlomagno, addirittura fondatore del Sacro Romano Impero; Lutero, un autocrate non meno repressivo del papa cattolico; e non sar\u00e0 certo per caso, suggerisce ovunque Blake, che le chiese moderne abbiano tutte il sigillo paolino dell&#8217;atteggiamento ostile verso la sessualit\u00e0: il massimo errore di Paolo \u00e8 stato la riduzione dell&#8217;eros a semplice necessit\u00e0 fisica, che ha consentito la coniugazione dell&#8217;astinenza sessuale all&#8217;egemonia psicologica del principio femminile sul principio maschile: \u00abPaolo, guarda indietro nella tua Chiesa! Guarda! Tre Donne attorno alla Croce! Perch\u00e8 hai Creato una Volont\u00e0 Femminile?\u00bb [K 688]; le tre donne sono la vergine, la prostituta e la moglie.<br \/>\nAl concetto di chiesa (istituzione a carattere politico, basata sullo sfruttamento di pseudovalori religiosi a scopo imperialistico), Blake sostituisce quello di \u00abOcchio di Dio\u00bb, termine con cui intende sostanzialmente la persistenza della rivelazione divina nella storia: rivelazione inesauribile ed eternamente feconda, aperta ad infinite parusie; presenza eterna e multiforme del Mistero Spirituale quale viene percepito dal Genio Poetico. II quale Genio Poetico equivale, nell&#8217;idioletto blakiano, al classico <em>daimon<\/em>, tradotto con disinvoltura dal Blake poeta sia come <em>demon<\/em> sia come <em>devil,<\/em> per sottolinearne provocatoriamente la qualit\u00e0 eversiva e trasgressiva: come stabilisce una volta per tutte il <em>Marriage of Heaven and Hell<\/em>, risalente ai primi anni Novanta del Settecento, i demoni-diavoli sono gli spiriti entusiastici, irrazionali, invasi dall\u2019immaginario, e perci\u00f2 scomodi, incontrollabili, pericolosi; laddove gli angeli, figure del simbolico, sono per converso \u00abcustodi\u00bb della morale repressiva della religione tradizionale al servizio del conservatorismo politico (e non per caso, fa osservare Blake, li si ritiene \u00abasessuati\u00bb).<br \/>\nIn questo capovolgimento delle attribuzioni metaforiche viene anche coinvolta la tipologia degli individui nei propri atteggiamenti religiosi; le chiese trionfali hanno infatti distinto l&#8217;umanit\u00e0 loro sottoposta in tre classi, <em>Eletti<\/em>, <em>Redenti<\/em> e <em>Reprobi<\/em>, che Blake ridefinisce sovvertendone le valenze semantiche. Gli <em>Eletti<\/em> non sono i Santi, ma gli ottusi moralisti che obbediscono passivamente ai dieci, cento o mille comandamenti, agendo per il bene della conservazione e della repressione; i <em>Redenti<\/em> sono coloro che, avendo beneficiato di determinate garanzie etico-religiose, temono sempre di poter perdere i privilegi acquisiti, e perci\u00f2 non osano nulla, non sanno scegliere, vivono nella paura e nel dubbio, dominati dagli Eletti; i <em>Reprobi<\/em> sono invece gli artisti, i poeti, i Geni Poetici che non si lasciano condizionare da nessuna autorit\u00e0, n\u00e9 politica, n\u00e9 sociale, n\u00e9 religiosa, n\u00e9 accademica: sovvertitori dell&#8217;ordine, oppositori di ogni inquadramento disciplinare, ribelli alle leggi, proprio come l&#8217;antinomista ed entusiasta \u00abcittadino Will Blake\u00bb; negli ultimi poemi, il termine \u00abreprobi\u00bb viene gradatamente confluito e poi definitivamente sostituito in \u00abtrasgressori\u00bb. Ed \u00e8 qui che entra in gioco la trasgressione &#8211; anche sessuale &#8211; del Reprobo e Trasgressore par excellence, il Cristo<em> sub specie<\/em> blakiana.<br \/>\nII fondamentale carattere sovversivo della figura storica di Ges\u00f9 (predicatore di un vangelo di libert\u00e0 e perdono poi distrutto dalla religione di stato) emerge simbolicamente gi\u00e0 nella sua anomala nascita: concepito al di fuori del matrimonio, in una relazione extraconiugale, da un padre umano ignoto. Questa idea eversiva non \u00e8 del tutto originale, dato che la riscoperta epocale dei testi antichi religiosi non riguarda solo quelli delle religioni pregiudaiche, ma anche i primissimi testi giudaici, dove per l&#8217;appunto, nei resoconti della figura storica del Nazareno, si menzionava esplicitamente il fatto che Maria era stata messa incinta &#8211; per alcuni violentata &#8211; da un soldato romano; ragion per cui i medesimi racconti attribuivano a Ges\u00f9 il bell&#8217;epiteto di \u00abFiglio di puttana\u00bb! Nella versione blakiana, affidata al dettato lirico della tavola 61 di <em>Jerusalem<\/em> [K 694-695], \u00abMaria L\u2019Adultera\u00bb non viene affatto stuprata, anzi, su ispirazione dello Spirito Santo \u00abtrasgredisce\u00bb volontariamente e gioiosamente al vincolo coniugale, per concepire il Figlio di Dio attraverso un corpo maschile doverosamente anonimo e non identificabile. Ed alle legittime rimostranze dello sposo Giuseppe, che la chiama \u00abPuttana e Adultera\u00bb, Maria replica invocando due temi: quello secondo cui la punizione del peccato e un sopruso non inferiore al peccato stesso &#8211; \u00abSe mi scacci da te, forse non mi uccidi?\u00bb -, e quello secondo cui il peccato fornisce a chi ne e stato danneggiato l&#8217;occasione del piacere del perdono: \u00abSe fossi pura, mai potrei gustare le dolcezze del Perdono dei Peccati\u00bb. Le argomentazioni della Madonna convincono Giuseppe, che accoglie infine entusiasticamente tanto l&#8217;idea del perdono quanto il concetto della purezza spirituale insita nel commettere il peccato. Anche per Giuseppe, si tratta di trasgredire scientemente una legge impositiva, quella della morale della legge mosaica che lo avrebbe condotto al ripudio della moglie adultera:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">Geova perdona forse un debito solo a condizione che gli verr\u00e0 pagato? Perdona forse la Contaminazione solo a condizione della Purezza? Allora quel Debito non \u00e8 Perdonato! Quella Contaminazione non \u00e8<br \/>\nPerdonata!<br \/>\nQuesto e solo il Perdono degli Dei, le Virt\u00f9 Morali dei Pagani, le cui tenere Misericordie sono Crudelt\u00e0.[K 694]\n<p style=\"text-align: justify;\">La devianza eversiva della nascita adulterina di Ges\u00f9 ha del resto, secondo Blake, un presupposto simbolico ed insieme una premessa storica nel fatto che fra le antenate di Maria nominate da Matteo e Luca figurino varie prostitute, compresa la famosa meretrice di Gerico, Raab; e conversando con Crabb Robinson (l&#8217;amico ed intervistatore dei poeti romantici inglesi), una volta il poeta osserva: \u00abGes\u00f9 prese molto da sua madre, ed in tal senso \u00e8 stato uno dei peggiori uomini\u00bb [BENTLEY 1969, p. 276]. In ogni modo, la trasgressione morale e religiosa pervade tutta la vita del Cristo blakiano: dal rifiuto adolescenziale dei vincoli familiari &#8211; \u00abI peggiori nemici di un uomo vengono dalla sua casa e dalla sua famiglia\u00bb [K 652] &#8211; fino alla confutazione dei precetti della legge ebraica, braccio destro della religione di stato:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Tutte le Leggi Penali condannano la Trasgressione, e sono perci\u00f2 crudelt\u00e0 e Delitto. Le leggi dei Giudei (sia cerimoniali che reali) furono i pi\u00f9 vili ed oppressivi codici umani, ed essendo come tutti gli altri codici dati sotto la pretesa di un comandamento divino, erano quali li denunzi\u00f2 il Cristo, l&#8217;Abominio che crea desolazione, ovvero la Religione di Stato, fonte di ogni Crudelt\u00e0 [K 393].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle leggi punitive emanate del dio-prete-tiranno, Ges\u00f9 sostituisce la dottrina antinomistica della Grazia divina che ha motivo e modo di manifestarsi nell\u2019assorbimento del peccato; come capisce e ci spiega Giuseppe quando perdona Maria dell&#8217;adulterio, \u00abAttenzione, non c&#8217;\u00e8 nessuno che viva e non commetta Peccati!\u00bb [K 694].<br \/>\nSe l\u2019antinomismo radicale della figura del Cristo costituisce un paradigma esistenziale che si rivolge all\u2019immaginario collettivo, la sua peculiare declinazione nell&#8217;immaginario individuale blakiano va a determinare la figura mitica di Luvah, che nell&#8217;originale sistema mitico-simbolico eretto dai &#8220;Libri profetici&#8221; di Blake rappresenta la forza delle passioni, simboleggiando pi\u00f9 specificamente la passione <em>par excellence<\/em>, ovvero il desiderio sessuale, il quale, se viene represso, condizionato dai codici morali e dalle leggi repressive, si trasforma in aggressivit\u00e0; ragion per cui nelle societ\u00e0 materialistiche (nel mondo caduto), Luvah, il cui nome evoca <em>love<\/em>, si trasforma in Orc, il cui nome rinvia sia ad <em>orcus<\/em>, e dunque a una dimensione diabolico-infernale, sia ad <em>orkis<\/em>, e dunque alla dimensione dell&#8217;eros; Luvah ed Orc sono la medesima persona, il Cristo passionale ed apocalittico che porta la spada e non la pace, il Cristo la cui definitiva parusia \u00abavverr\u00e0 tramite un incremento del piacere sensuale\u00bb [K 154].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3. <em>Cristo \u00e8 Luvah<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;integrazione della figura storica di Ges\u00f9 in quella simbolica di Luvah costituisce senza dubbio l&#8217;aspetto pi\u00f9 vistoso del trattamento blakiano della dimensione religiosa. \u00abIl principe dell&#8217;Amore\u00bb &#8211; come Luvah viene costantemente designato nei &#8220;Libri profetici&#8221; di Blake &#8211; \u00e8 responsabile di tutte le passioni umane, e soprattutto condivide con il Dio-Uomo la Passione con la maiuscola, la Passione della Croce: condannato al martirio, subisce la corona di spine [K 376], lo scandalo della crocifissione [K 337 e K 699], la sepoltura in una normalissima tomba [K 648 ]. Ma, come Cristo, risorge dal sepolcro; e sia la vita sia la morte sono determinate per entrambi dall&#8217;assunzione incondizionata della passione dell&#8217;amore: \u00abquelli che amano sono come quelli che morirono: risorti dalla morte\u00bb [K 298]. \u00c8 l&#8217;amore, il desiderio, la spinta che fa vivere e fa ri-vivere, che alimenta la vita e consente la vittoria sulla morte.<br \/>\nPerci\u00f2, a dispetto degli insegnamenti delle religioni istituzionalizzate, non c&#8217;\u00e8 alcuna contraddizione tra la dimensione spirituale &#8211; quella che Blake chiama suggestivamente \u00abMistero Spirituale\u00bb &#8211; e la dimensione patemica, perch\u00e8, malgrado la perentoriet\u00e0 delle <em>Lettere<\/em> paoline, non c&#8217;\u00e8 alcuna contrapposizione fra Spirito e Corpo. Cristo, l&#8217;\u00abAgnello di Dio che si riveste dei panni di Luvah\u00bb [K 342], si \u00e8 accollato una volta per tutte, assumendo il corpo fisico dell&#8217;uomo, la responsabilit\u00e0 di tutte le passioni umane, nel cui caparbio perseguimento ha dovuto inevitabilmente infrangere tutti i comandamenti delle tavole delle leggi; come ben spiega un diavolo incontrato da Blake all\u2019Inferno:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\">Ascolta ora come ha trattato la legge dei dieci comandamenti: non ha forse irriso il sabath, insultando il Dio del sabath? Non ha forse assassinato quelli assassinati per causa sua? Rifiutato la legge per la donna colta in adulterio? Sfruttato il lavoro altrui per sostenersi? Detta falsa testimonianza quando omise di difendersi davanti a Pilato? Non ha sempre bramato, quando predicava ai discepoli, e quando imponeva loro di scuotersi la polvere dai piedi contro quelli che si rifiutavano di ospitarli? Te lo dico io, non esiste virt\u00f9 senza infrangere questi dieci comandamenti. E Ges\u00f9 era tutto virt\u00f9, ed agiva per impulso, non secondo le regole [K 158].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco il punto caro al radicale Blake: il Cristo agiva per impulso, non secondo le regole; ovvero seguiva la forza delle passioni, il che implicava la trasgressione ai codici comportamentali imposti dalle leggi religiose; questo \u00e8 il senso della ripetuta immagine blakiana di Ges\u00f9 che indossa le vesti di Luvah: l&#8217;assunzione di responsabilit\u00e0 delle passioni. Uno spirito autenticamente religioso come quello di Ges\u00f9 sapeva, dall&#8217;inizio alla fine del sue percorso salvifico, che non contro, bens\u00ec attraverso le passioni, l&#8217;umanit\u00e0 caduta poteva ritrovare la purezza originaria:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Uomini vengono ammessi in Paradiso non perch\u00e8 hanno frenato e governato le loro Passioni, o perch\u00e8 non hanno Nessuna Passione, ma perch\u00e8 hanno Coltivato il loro Intelletto. I Tesori del Paradiso non sono Negazioni delle Passioni, ma Realt\u00e0 dell&#8217;Intelletto, da cui tutte le Passioni Emanano Sfrenate nella Gloria Eterna. Gli Sciocchi non entreranno in Paradiso per il fatto di essere stati tanto Santi. La Santit\u00e0 non \u00e8 il Prezzo d&#8217;Ingresso al Paradiso. Quelli respinti sono tutti coloro che, non avendo Passioni proprie perch\u00e8 privi di Intelletto, hanno passato la vita a Frenare e Governare le passioni altrui con i Vari mezzi della Povert\u00e0 e della Crudelt\u00e0 [K 615].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La missione primaria del Messia dell&#8217;Apocalisse sar\u00e0 allora di tornare per riscattare l&#8217;individuo dalla persecuzione delle passioni, e per liberarlo dalla punizione dei peccati:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Cristo viene, come venne la prima volta, per liberare coloro che sono sotto il dominio dei Farabutti, e non per salvare i Farabutti. Lui viene a liberare l&#8217;Uomo, l&#8217;Accusato, e non Satana, l&#8217;Accusatore. [&#8230;] Questo \u00e8 il Giudizio Universale: l&#8217;affrancamento dalle Accuse di Satana [K 615].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio la sostanza rivoluzionaria ed eversiva della parusia millenaristica ha provocato nella storia la condanna di Luvah\/Ges\u00f9 come sommo Reprobo e massimo Trasgressore: \u00abLa Chiesa Moderna Crocifisse Cristo a testa in gi\u00f9\u00bb [K 615].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma lo scandalo primario della vera, autentica religione cristiana non risiede tanto nella morte per Passione, quanto nell&#8217;origine passionale del concepimento adulterino:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Nacque forse Ges\u00f9 da una Vergine Pura con un&#8217;Anima chiusa e sguardi pudichi? Se intendeva assumersi il Peccato sua Madre doveva essere una Sgualdrina, una come la Maddalena, con sette diavoli nel suo Recinto\u00bb. [K 756]\n<p style=\"text-align: justify;\">Doveva, insomma, addossarsi \u00abun Corpo soggetto alla tentazione, \/ non Esente n\u00e9 dalla pena [fisica] n\u00e9 dal dolore [spirituale]\u00bb [K 756]. E per dimostrare al mondo tutta la portata eversiva del suo vangelo, ha dovuto sistematicamente contrastare tutti i codici civili imposti dalla legge morale:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Disprezz\u00f2 i Genitori Terreni, disprezz\u00f2 il Dio Terreno<br \/>\ndileggiando la verga del comando degli uni e dell&#8217;altro;<br \/>\ninvi\u00f2 i suoi Settanta Discepoli<br \/>\ncontro la Religione e il Govemo:<br \/>\nloro caddero sotto la Spada della Giustizia<br \/>\ne lui fu detto il loro Crudele Assassino.[K 757]\n<p style=\"text-align: justify;\">Assassino, per l&#8217;appunto; ossia responsabile della persecuzione che in suo nome i suoi adepti dovettero subire; \u00e8 un altro elemento che il Cristo blakiano condivide con Luvah (\u00abil principe dell&#8217;Amore, l&#8217;assassino\u00bb [K 273]), anch&#8217;egli metaforicamente colpevole dello sconquasso ideologico prodotto dall&#8217;esaltazione del desiderio in un mondo ottenebrato (reso \u00abopaco\u00bb) dai pregiudizi morali coltivati dalle istituzioni politiche e religiose. Ma le tenebre opache che avviluppano il mondo caduto possono essere squarciate dal Genio Poetico, che, come il cherubino prima messo a guardia dell&#8217;Eden e infine liberato dall&#8217;Apocalisse, fa scoppiare tutte le reti e tutti i veli che ostacolano la visione del divino e dell&#8217;assoluto, in maniera che \u00abl&#8217;intera creazione si consumer\u00e0 ed apparir\u00e0 infinita e sacra, mentre ora appare finita e corrotta\u00bb [K 154]. II Genio Poetico ha infatti la grande prerogativa della Visione, equivalente alla facolt\u00e0 creativa della mente, o immaginazione; ecco allora che sia Ges\u00f9 sia Luvah sono dei poeti e degli artisti visionari, capaci cio\u00e8 di reinventare continuamente la vita nei suoi valori primordiali, ivi compreso, ovviamente, il desiderio; proprio in tal senso Luvah viene attaccato dal demiurgo Urizen:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Sei uno dei visionari di Ges\u00f9, il molle inganno dell&#8217;Eternit\u00e0?<br \/>\nAttento! lo sono Dio, il distruttore terribile, e non il Salvatore.<br \/>\nPerch\u00e8 la Visione Divina obbliga i figli dell&#8217;Eden<br \/>\na prevedere ognuno il proprio piacere, lottando contro gli spettri?[K 273]\n<p style=\"text-align: justify;\">Luvah e Ges\u00f9, l&#8217;Amore Umano e l&#8217;Amore Divino, sono gli aspetti complementari dell&#8217;Essere trascendente ed assoluto, l&#8217;Essere metafisico e transpazio-temporale verso cui l&#8217;umanit\u00e0 caduta, e non ancora redenta, tende incessantemente a reintegrarsi; tale Essere Supremo rappresenta l&#8217;Unit\u00e0 primordiale della configurazione divinumana che l&#8217;individuo ha perduto precipitando nell&#8217;universo materiale, ma di cui ha sempre garanzia di recupero, proprio grazie alla propria matrice infinita; perci\u00f2 Luvah e Ges\u00f9 sono entrambi l&#8217;Uno (\u00abthe One\u00bb), e come tali si propongono allo sguardo di una umanit\u00e0 sgomenta ma non disperata, fiduciosa nella salvezza concessa dal martirio del Cristo: \u00abL&#8217;Eternit\u00e0 apparve su di loro come l&#8217;Uno avvolto \/ nelle vesti di sangue di Luvah e carico di tutti i suoi dolori\u00bb [K 274].<br \/>\nII carico del dolore, quale corollario dell&#8217;assunzione delle passioni, ha la propria apoteosi simbolica nel sacrificio, fino alla morte:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">L&#8217;Agnello di Dio discese attraverso le dodici porzioni di Luvah,<br \/>\nportando i suoi dolori e ricevendo tutte le sue crudeli ferite.<br \/>\nE cosi l&#8217;Agnello di Dio fu condannato alla Morte.<br \/>\nLo inchiodarono sull&#8217;albero del Mistero, piangendo per lui<br \/>\ned ora insultandolo ora adorandolo.[K 349]\n<p style=\"text-align: justify;\">Una coniugazione delle passioni alla morte non pu\u00f2 non richiamare &#8211; tanto pi\u00f9 in un momento storico in cui si vanno riscoprendo e rivalutando le religioni pregiudaiche e precristiane &#8211; una figura mitica del mondo classico, Dioniso, a sua volta derivata da Adone e prima ancora da Osiride e Tammuz, e tutte figure anticipatrici del Cristo. Non c&#8217;\u00e8 di che stupirsi se il paradigma sotteso alla figura unitaria di Luvah come Ges\u00f9 implichi espliciti riferimenti allo <em>sparagm\u00f2s<\/em>, lo smembramento di Dioniso, il dio ctonio della fertilit\u00e0 e della vegetazione, dilaniato dai Titani o dalle Menadi (e non per caso, nella citazione precedente, Cristo \u00abdiscende attraverso le dodici porzioni di Luvah\u00bb, ovvero le parti di un corpo sbranato). Gi\u00e0 il nome Luvah evoca, oltre al termine inglese per amore (e soprattutto nella pronunzia londinese di Blake, <em>luv<\/em>), anche il latino <em>uva<\/em>, ovvero il frutto simbolico di Dioniso, emblema di vitalit\u00e0 tanto immaginativa quanto erotica (le due qualit\u00e0 principali del personaggio mitico). Ma Blake si premura in varie occasioni di rendere del tutto manifesta l&#8217;integrazione fra le due figure, simultaneamente la cristologica e la dionisiaca, del \u00abPrincipe dell&#8217;Amore\u00bb; per esempio in questa raffigurazione di chiaro stampo baccanale:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Come sono rosseggianti i figli e le figlie di Luvah! Come pesticciano<br \/>\nle Uve!<br \/>\nRidendo e gridando, ebbri di odori, molti cadono spossati:<br \/>\naffogati nel vino, tanti giovani e fanciulle; quelli attorno<br \/>\nli pongono su pelli di tigre o di Leopardo maculato o di Asino<br \/>\nselvaggio<br \/>\nfinch\u00e9 non rinvengono, oppure li seppelliscono in fredde Grotte,<br \/>\ncon grandi lamenti.<br \/>\nMa nelle Presse del Vino le Uve Umane non cantano n\u00e9 danzano,<br \/>\nurlano e si contorgono in estremi tormenti, consumandosi in<br \/>\nfiamme feroci,<br \/>\nin catene di ferro ed in prigioni avvolte di fuochi perenni,<br \/>\nin fosse e caverne ed ombre di morte, in forme di tormento e dolore;<br \/>\nSbarre, e Viti e Ruote e Seghe e corde e fuochi ed acque,<br \/>\ngioia crudele delle figlie di Luvah, che lacerano con coltelli<br \/>\ne fruste le Vittime, spasso letale dei figli di Luvah.[K 377]\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo <em>sparagm\u00f2s<\/em> \u00e8, sia per Dioniso sia per Luvah, la punizione adeguata ad un eccesso di vitalit\u00e0 erotica:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Questi sono i divertimenti dell&#8217;amore, questi i dolci piaceri<br \/>\ndel gioco amoroso:<br \/>\nlacrime dell&#8217;uva, sudore di morte del grappolo, ultimo sguardo<br \/>\ndei miti fanciulli che ascoltano i canti adescatori di Luvah.[K514]\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma naturalmente, sia il mito di Cristo, sia il mito di Dioniso, sia il mito di Luvah prevedono, dopo il martirio e la morte, la resurrezione o la rinascita; e val la pena notare come proprio su questo punto, ovvero la comunanza del paradigma della passione e resurrezione fra il mito dionisiaco ed il mito cristiano, si indirizzassero gli attacchi degli allarmati apologeti cristiani, soprattutto Clemente Alessandrino, che vedeva nel mito dionisiaco una pericolosa caricatura dei credi e dei sacramenti della propria religione. Blake non si pone di certo questo tipo di problemi, e non esita dunque ad interpolare il suo personale mito, quello cristiano e quello dionisiaco, usufruendo, per una delle tante immagini della resurrezione di Luvah, dell&#8217;epiteto con cui Dioniso viene designato nelle Baccanti, appunto per istituire il tema della sua perenne morte e rinascita: il dio, e l&#8217;uomo, nuovo; ecco dunque come appare il Cristo\/Luvah risorto agli occhi del nemico, il demiurgo:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Quando Urizen vide l&#8217;Agnello di Dio rivestito dei panni di Luvah, rimase perplesso e terrorizzato. [&#8230;] Vedeva in Luvah un uomo Nuovo, Uno che assumeva la forma di Luvah e gli si ergeva davanti.[K 342]\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima il sacrificio e poi la rinascita del Cristo, dell&#8217;Uno, del Dio-Uomo, sono finalizzati all&#8217;ipotesi escatologica, messianica e millenarista della <em>redenzione<\/em> dell&#8217;umanit\u00e0 dai soprusi del mondo caduto; proprio la resurrezione garantisce, quale paradigma pragmaticamente usufruibile, la legittimit\u00e0 della tensione umana verso l&#8217;ipostasi della salvezza ultima. Ebbene, tale salvezza \u00e8 ottenibile solo se l&#8217;uomo redento sar\u00e0 capace di opporsi &#8211; anche con la violenza, suggerisce il Blake giacobino &#8211; alle imposture della religione ufficiale della castit\u00e0 e della sopraffazione; l&#8217;individuo riscattato e convalidato dall&#8217;esperienza di morte-resurrezione del Cristo, dovr\u00e0 inizialmente aggredire, spaventare, ridurre all&#8217;impotenza la prassi intimidatoria e repressiva della religione di stato, e sconfiggere tutti gli \u00abspettri di Urthona\u00bb, ovvero la repressione delle pulsioni sessuali e delle istanze emotive (Urthona, nel sistema mitico-simbolico di Blake, equivale all&#8217;inconscio) indotta artificialmente dalle lusinghe mistificatorie, mortifere e mortificanti di cui il potere si avvale; per pervenire tuttavia, dopo la denuncia e lo smascheramento degli inganni, al \u00abperdono\u00bb &#8211; secondo il modello messianico &#8211; delle \u00abantiche ingiurie\u00bb, in una proiezione esistenziale verso l\u2019armonia e l&#8217;amore universale:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Volgi al di dentro gli Occhi, e contempla l&#8217;Agnello di Dio<br \/>\nrivestito delle vesti di sangue di Luvah che discende per redimere.<br \/>\nRallegratevi, Spettri di Urthona! Oh, Enitharmon,<br \/>\nvuoi lasciare il terrore, il tremore e lo spavento?<br \/>\nSe ti appaio davanti nel perdono delle antiche ingiurie,<br \/>\nperch\u00e8 mai devi ricordare e temere? Sono di certo morto nel dolore<br \/>\nper convincere la tua gelosia, la paura ed il terrore.[K 330]\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4. <em>C\u2019\u00e8 una Sposa del Cristo<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovvero: esiste un Ges\u00f9 come soggetto erotico. Implicito nel suo essere omologato al Principe dell&#8217;Amore, il Cristo <em>sub specie blakiana<\/em> non condivide genericamente, con il suo <em>alter ego<\/em> testuale dei \u00abLibri Profetici\u00bb, la dipendenza dalle passioni e dal desiderio; si propone altres\u00ec quale figura simbolica dotata di tipiche connotazioni erotiche, nel suo essere \u00absposo\u00bb di Jerusalem &#8211; protagonista eponima della ultima e massima \u00abProfezia\u00bb blakiana &#8211; una fanciulla desiderosa e libertaria come la sua antecedente Oothoon, pi\u00f9 che, come lo \u00e8 di fatto, anche la libera, o redenta, \u00abCitt\u00e0 di Dio\u00bb. Sposa dell&#8217;Agnello di Dio, Jerusalem ne \u00e8 simultaneamente la \u00abemanazione\u00bb, secondo la terminologia neoplatonica-plotiniana assorbita da Blake; ovvero, \u00e8 contemporaneamente \u00abmoglie e sorella\u00bb dell&#8217;Essere universale, dell&#8217;Individuo essenziale. E questo elemento reclama a proprio fondamento il paradigma dell&#8217;<em>incesto<\/em>, che Blake, influenzato dagli antinomisti ed i millenaristi, considera molto positivamente, in quanto comportamento sociale che pi\u00f9 si approssima alla ideale \u00abEternit\u00e0 Divinumana\u00bb, dove ancora inconcepibili restrizioni di tipo moralistico non impediscono che \u00abfigli e figlie si sposino fra di loro\u00bb [K 709] per significare il valore della condizione primigenia dell&#8217;umanit\u00e0, armonicamente androgina, lontana da quella separazione e contrapposizione fra i sessi che, secondo la lezione gnostica perfettamente introiettata nel sistema mitico blakiano, costituisce il primo lascito della Caduta.<br \/>\nSorella e moglie di Ges\u00f9, anche Jerusalem \u00e8 un archetipo di libert\u00e0 e passionalit\u00e0 che subisce continue costrizioni e repressioni. Nell&#8217;inizio di <em>The Four Zoas<\/em>, l&#8217;energia della sua prorompente pubert\u00e0 viene condizionata ed orientata ai fini di una convenzionale, rassicurante maternit\u00e0; ma lei sfugge alle leggi sociali e alle regole religiose; in <em>Milton<\/em>, vediamo che i numerosi figli che genera, stimolata da una esuberante carica erotica, vengono subito etichettati come \u00abReprobi\u00bb dai custodi della religione di stato, e lei stessa viene incatenata nei labirinti segreti di Babilonia (appunto la religione di stato), per tentare di convertire la sua sessualit\u00e0 in mercificante prostituzione, punibile subito dalla legge. Qui, nei recessi della lussuria descritti e raffigurati in <em>Jerusalem<\/em>, in quella lussuria che \u00e8 una degenerazione forzata dell&#8217;eros, la sposa di Ges\u00f9 si confronta con Vala, la Donna del Velo (Veila\/Veil), dove il velo \u00e8 una comprensibile variante poetica ed iconografica della famosa Rete della Religione; Vala \u00e8 infatti la figlia di Enitharmon, che, edotta dalla Grande Madre, si prodiga per diffondere gli insegnamenti sessuofobi della chiesa dottrinaria e dogmatica. Nello scontro con Jerusalem, Vala vorrebbe imporre all&#8217;antagonista la rinuncia alla dimensione corporea, insinuandole quell&#8217;idea dell&#8217;eros come peccato che lei ha ereditato dalla madre Enitharmon. Ma Jerusalem rifiuta l&#8217;idea del peccato e della punizione del peccato, e per segnalare vistosamente la ricusazione di qualsiasi concetto di colpa, si oppone violentemente all&#8217;ingiunzione di Vala di disfarsi &#8211; secondo le pi\u00f9 canoniche norme paoline &#8211; del corpo fisico.<br \/>\nJerusalem, Luvah, Oothoon, Orc: sono tutti personaggi, che, per vari modi, articolano il messaggio libertario e passionale del Cristo, il Dio-Uomo morto e risorto, contro le ipocrisie e le persecuzioni delle societ\u00e0 materialistiche. E non sar\u00e0 per caso che ciascuno di questi personaggi blakiani si porti dietro una componente trasgressiva legata alla dimensione dell&#8217;eros, che il Cristo, significativamente il <em>Christus patiens<\/em> omologato nei testi paleocristiani (pur con misti sentimenti) alla figura dionisiaca, viene ad assumere nella riflessione apocalittica e millenaristica stimolata dalle esperienze rivoluzionarie di fine Settecento.<br \/>\nCome Caina, la sorella e moglie di Caino (e ritorna il paradigma dell&#8217;incesto!) annoverata nei <em>Four Zoas<\/em> fra le antenate di Ges\u00f9 nella linea maternale, la figura composita del Luvah\/Cristo appartiene a quelli \u00abdestinati alla distruzione fin dal ventre materno\u00bb [K 272 e K 486]. La loro presunta colpa, il \u00abpeccato\u00bb, cos\u00ec definito dalle comunit\u00e0 politico-religiose che costituiscono il potere, consiste nella rivendicazione della libert\u00e0, della generosit\u00e0, della proiezione in avanti, che non hanno spazio se prima non ci sgombriamo delle imposizioni moralistiche della religione ufficiale. E perci\u00f2 il messaggio cristiano deve concretizzarsi operativamente in un impegno individuale, ma di tutti quanti gli individui, per il riscatto delle emozioni ed il recupero delle passioni primigenie che informano di s\u00e9 l&#8217;umamt\u00e0 essenziale: \u00abCi\u00f2 che i Figli di Albione hanno fatto per Luvah, \/ lo hanno fatto per suo tramite anche per il Divino Signore e Salvatore\u00bb [K 648].<br \/>\nNon c&#8217;e niente da fare: Ges\u00f9 \u00e8 la passione, e dunque l&#8217;eros primordiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>BENTLEY, G. E. : <em>Blake Records<\/em>, Oxford, Clarendon Press. 1969<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>CORTI, C.: <em>Il primo Blake: testo e sistema<\/em>, Ravenna, Longo. 1980<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2014\u2014 : \u00abI trasgressori di William Blake\u00bb, <em>AION\/Anglistica<\/em>, XXX, 1-2, pp. 85-106. 1988<br \/>\n\u2014\u2014 : \u00abIl perdono come paradigma escatologico nelle &#8220;Visioni&#8221; e nei &#8220;Libri profetici&#8221; di William Blake\u00bb, in <em>Interpretazione e perdono<\/em>, a cura di G. Galli, Genova, Marietti, pp. 121-142. 1992<br \/>\n\u2014\u2014 : <em>Rivoluzione e Rivelazione: William Blake tra profeti, radicali e giacobini<\/em>, Napoli, Giannini. 2000<\/p>\n<ul>\n<li>DOZIER, R. R.: <em>For King, Constitution, and Country: The English Loyalists and the French Revolution<\/em>, Lexington, University Press of Kentucky. 1983<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>ERDMAN, D. :<em> Blake: Prophet against Empire<\/em>, Princeton, Princeton University Press. 1977<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>FISHER, P. F.: <em>The Valley of Vision: Blake as Prophet and<\/em><em> Revolutionary<\/em>, Toronto, Toronto University Press. 1961<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>McCALMAN, I.: <em>Radical Underworld: Prophets, Revolutionaries and<\/em><em> Pornographers in London<\/em>, 1795-1840, Cambridge, Cambridge University Press. 1988<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>MEE, J.: <em>Dangerous Enthusiasm: William Blake and the Culture of<\/em><em> Radicalism in the 1790s<\/em>, Oxford, Clarendon Press. 1992<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>PAULSON, R.: <em>Representations of Revolution (1789-1820)<\/em>, New Haven-London, Yale University Press. 1983<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>THOMPSON, E. P.: <em>Witness Against the Beast: William Blake and the<\/em><em> Moral Law<\/em>, Cambridge, Cambridge University Press. 1993<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>TUCKER, S. I.: <em>Enthusiasm: A Study on Semantic Change<\/em>, Cambridge, Cambridge University Press. 1972<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>WARRALL, D.: <em>Radical Culture: Discourse, Resistance, and Surveillance 1790-1820<\/em>, Kernel Hempsted, Harvester Wheatsheaf 1992<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La Questione Romantica &gt; Spiritualismo\/Erotismo Claudia Corti 1. 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