﻿{"id":189,"date":"2016-04-29T12:56:24","date_gmt":"2016-04-29T10:56:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/?p=189"},"modified":"2020-01-09T13:15:13","modified_gmt":"2020-01-09T12:15:13","slug":"william-charles-macready-1793-1873","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lilec.it\/tr\/2016\/04\/29\/william-charles-macready-1793-1873\/","title":{"rendered":"William Charles Macready (1793-1873)"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">William Charles Macready (1793-1873)<\/span><\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_190\" aria-describedby=\"caption-attachment-190\" style=\"width: 208px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-190 size-medium\" src=\"http:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/a_c-macready-208x300.jpg\" alt=\"a_c-macready\" width=\"208\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/a_c-macready-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/a_c-macready.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 208px) 85vw, 208px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-190\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #993300;\"><strong>Charles Macready nella parte di Shylock. Mander &amp; Mitchenson Theater Collection. Da: Trussler (1994: 226).<\/strong><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Nasce a Londra il 3 marzo 1793, quinto degli otto figli di William Macready \u2013 anch\u2019egli attore e manager \u2013 e della prima moglie, Christina Ann Birch. William Charles Macready inizi\u00f2 gli studi di legge a Rugby, ma dovette lasciarli per motivi finanziari, legati ai debiti del padre. Decise allora di intraprendere, momentaneamente, la carriera d&#8217;attore, professione per cui inizialmente serbava intensa antipatia.Nel 1810 debutt\u00f2 a Birmingham nella parte di Romeo per la compagnia di suo padre e, rapidamente, ottenne consensi anche per altri ruoli nei teatri provinciali. Dopo il ruolo di Oreste\u00a0 in <em>The Distressed Mother<\/em>, nel 1816, comparve, al Covent Garden, nei panni di vari villain in pi\u00e8ce melodrammatiche. Macready recitava con tale seriet\u00e0 e credibilit\u00e0 da riuscire a stabilirsi con sicurezza sulla scena in breve tempo tanto che, nel 1820, era gi\u00e0 riconosciuto come uno dei migliori attori inglesi del tempo, secondo solo a Edmund Kean. Furono soprattutto i ruoli shakespeariani di Hamlet, Iago, Lear, Otello e Richard II a garantirgli la sua durevole fama d&#8217;attore tragico. Lavor\u00f2 a collaborazioni con personaggi del calibro di John Philip Kemble, Dorothy Jordan e Charles Mayne Young.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Avendo imparato le basi del mestiere dal padre, divenne poi anche manager del Covent Garden dal 1837 al 1839, e del Drury Lane nel periodo 1841-43. Sebbene le sue gestioni di entrambi i teatri non furono di particolare successo finanziario, Macready ebbe in questo modo l&#8217;opportunit\u00e0 di estendere le proprie teorie sulla recitazione a tutti gli elementi della produzione teatrale. Egli fu il primo ad imporre il principio d&#8217;unit\u00e0 al teatro del XIX secolo: gli attori e tutte le altre figure professionali connesse alla rappresentazione dovevano essere guidati dalle idee essenziali del drammaturgo. In un&#8217;era nella quale gli attori principali imparavano a memoria le proprie battute privatamente, per poi recitarle come meglio credevano, Macready insistette sull&#8217;importanza di realizzare prove generali in cui tutte le parti fossero correttamente recitate e collegate coerentemente fra loro. Istitu\u00ec l&#8217;utilizzo di costumi accurati per il dramma storico e si sforz\u00f2 di realizzare scenografie che fossero in armonia con le pi\u00e8ce. Infine, egli rifiut\u00f2 le versioni modificate e corrotte dei drammi di Shakespeare, che allora erano utilizzate in tutte le produzioni, per ritornare ai testi originali. Tutte queste innovazioni si cristallizzarono nei notevoli revival che egli produsse \u2013 <em>As You Like It<\/em>, <em>Macbeth<\/em>, <em>King Lear<\/em>, <em>Henry V<\/em> e <em>The Tempest<\/em>. La ricerca storica che sottostava alle sue produzioni ebbe un importante influsso sull&#8217;arte scenica inglese ed il principio d&#8217;unit\u00e0 teatrale fu antesignano delle pratiche del XX secolo, tanto che ancora oggi molti considerano Macready il primo regista teatrale in senso moderno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-975 alignright\" src=\"https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/William_Charles_Macready_by_John_Jackson-248x300.jpg\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/William_Charles_Macready_by_John_Jackson-248x300.jpg 248w, https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/William_Charles_Macready_by_John_Jackson-768x931.jpg 768w, https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/William_Charles_Macready_by_John_Jackson-845x1024.jpg 845w, https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/William_Charles_Macready_by_John_Jackson-1200x1455.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 248px) 85vw, 248px\" \/>Quanto alla prosecuzione della sua carriera attoriale, il successo nel ruolo di Richard III nel 1819 fu tale da restaurare la fortuna del Covent Garden, minacciando il primato detenuto da Edmund Kean nell\u2019interpretazione del personaggio. Tuttavia, quando, nel 1820, a seguito della morte di George III, King Lear fu reinserito nel repertorio, Macready rifiut\u00f2 l\u2019offerta di Henry Harris \u2013 manager del\u00a0 Covent Garden \u2013 di interpretare il ruolo\u00a0 principale, cos\u00ec da evitare una seconda competizione con Kean, il quale recitava nella stessa parte al Drury Lane. Si orient\u00f2, invece, verso il personaggio di Edmund. Gli anni successivi furono un misto di alti \u2013 Henry IV nel 1821, Cassio nel <em>Julius Caesar<\/em> nel \u201922 \u2013 e bassi \u2013 Iachimo in <em>Cymbeline<\/em> nel 1820, Amleto nel \u201921. Infine, nel 1823 si spost\u00f2 al Drury Lane.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Qui, al di l\u00e0 di un\u2019esperienza attoriale non particolarmente brillante ma durata tredici anni, Macready lavor\u00f2 senza sosta per invogliare i principali letterati del suo tempo a scrivere per il <\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">teatro. Nel 1824 spos\u00f2 Catherine Atkins. Dopo il 1825, la popolarit\u00e0 acquisita gli permise di muoversi liberamente negli ambienti letterari ed artistici pi\u00f9 sofisticati di Londra, tanto che molte pagine del suo voluminoso diario descrivono questa fase della sua vita. Intanto, ricevette consensi anche fuori l&#8217;Inghilterra: nel 1826 recit\u00f2 negli Stati Uniti d&#8217;America e nel 1828 a Parigi. Il suo debutto d\u2019oltreoceano ebbe luogo il 2 ottobre 1826 presso il Park Theatre di New York, sotto la supervisione di Stephen Price, nel ruolo di Virginius, e fu accolto calorosamente da pubblico e critica. In seguito il suo successo sulle scene americane si replic\u00f2 nel 1827 grazie alle sue interpretazioni di Macbeth e Delaval, che ebbero luogo in citt\u00e0 come Boston, Baltimora, Philadelphia ed Albany.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Tornato a casa, si dedic\u00f2 dapprima principalmente ad ingaggi nelle province. Dopo la morte di suo padre, nell\u2019aprile 1829, rilev\u00f2 la gestione del Theatre Royal di Bristol, che mantenne fino al \u201933, quando pass\u00f2 di diritto alla sua matrigna, Sarah Macready. Nel 1830 nacque la sua prima figlia e, tornato al Drury Lane, ottenne numerosi successi. In particolare, si ricordano il ruolo da protagonista nel dramma byroniano Werner e quello di Iago, nella stagione 1832-33, che a detta di Edmund Kean (Otello) tendeva a monopolizzare la scena oscurando l\u2019attore principale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Dopo la morte di Kean nel 1833, in concomitanza con una serie di altri decessi e ritiri nel mondo dello spettacolo, Macready si conferm\u00f2 front man della scena attoriale inglese, nonostante i suoi successi non fossero davvero paragonabili a quelli di altri attori. Quando il Covent Garden e il Drury Lane passarono sotto il controllo del manager Alfred Bunn, col quale Macready non era mai stato in buoni rapporti, i suoi salari diminuirono molto e le sue apparizioni aumentarono fin quasi allo sfinimento, tanto che l\u2019attore tent\u00f2, invano, di rescindere anticipatamente il contratto con Bunn. A questo il periodo risalgono l\u2019interpretazione di Antonio in Anthony and Cleopatra e un primo tentativo con il dramma King Lear.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Non appena pot\u00e9, anche a seguito di una rissa con Bunn, Macready decise di fondare una propria compagnia, prendendo le redini del Covent Garden, e al progetto aderirono attori come Helen Faucit, Samuel Phelps, James Anderson, George Bennett e Mary Amelia Warner. La compagnia debutt\u00f2 con The Winter\u2019s Tale nel settembre 1837 e, negli anni successivi, il gruppo ottenne un discreto successo, soprattutto grazie a rappresentazioni di pantomime (particolarmente riuscita fu Harlequin and Peeping Tom of Coventry nel \u201938) e di opere shakespeariane come <em>King Lear, Coriolanus, As You Like It, Henry V<\/em> e <em>The Tempest<\/em> (tutte fra il 1838 e il 1839). L\u2019obiettivo della compagnia era quello di restaurare e riproporre su larga scala il repertorio classico, e il successo ottenuto ne dimostr\u00f2 l\u2019effettiva riuscita. Questo diede a Macready la spinta necessaria a lanciarsi anche nell\u2019introduzione di nuovi pezzi: assieme a Edward Bulwer scrisse <em>The Lady of Lyons<\/em>\u00a0che, inizialmente anonima, fu recepita con entusiasmo gi\u00e0 a partire dal 1838.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Due anni dopo, probabilmente per ragioni finanziarie, Macready abbandon\u00f2 l\u2019ambito manageriale per tornare ad essere un semplice attore. In questo periodo si esib\u00ec molto all\u2019Haymarket, ed intrattenne una relazione con la Faucit che dopo un po\u2019 non gli fu pi\u00f9 possibile nascondere. La cosa sembr\u00f2 tuttavia non apportargli eccessivo scandalo, tanto che nel 1841 riusc\u00ec ad aggiudicarsi il controllo del Drury Lane. Fece subito restaurare e rimodernare il teatro, e programm\u00f2 una stagione fittissima di pezzi shakespeariani, che port\u00f2 in scena radunando buona parte della sua vecchia compagnia del Covent Garden; <em>The Merchant of Venice, The Two Gentlemen of Verona, Much Ado About Nothing<\/em> e un nuovo <em>As You Like It<\/em> sono solo alcuni dei titoli che quell\u2019anno comparvero in cartellone. Lui stesso fu molto impegnato nella recitazione dei pezzi che proponeva e, in quello stesso periodo, gli affari col nuovo teatro presero una buona direzione. Del resto, i suoi principi guida erano rimasti invariatamente nobili: riportare in auge la grande eredit\u00e0 classica, incoraggiare la scrittura di nuovi pezzi, migliorare la qualit\u00e0 di recitazione e scenografia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Nel 1843, quando ormai la sua carriera iniziava a volgere al termine a causa dell\u2019et\u00e0, salp\u00f2 ancora una volta per l\u2019America, con l\u2019intento di ravvivare anche l\u00ec la passione shakespeariana, mentre l\u2019anno dopo si rec\u00f2 invece a Parigi, dove recit\u00f2 in numerose pi\u00e8ce assieme a Faucit, ottenendo un successo pari a quello americano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Nel 1848 tenne la sua ultima tourn\u00e9e negli Stati Uniti, che fu tuttavia rovinata dallo scoppio di un gravissimo tumulto al teatro Astor Place Opera House (New York), nel quale persero la vita pi\u00f9 di 20 persone. Macready ritorn\u00f2 in Inghilterra per le ultime rappresentazioni della sua carriera, ritirandosi dal palcoscenico dopo aver interpretato \u2013 al Drury Lane nel 1851 \u2013 il ruolo di Macbeth, il suo preferito, come performance d\u2019addio. Nel 1852 la prima moglie mor\u00ec inaspettatamente, e lui si rispos\u00f2 nel 1860 con Cecile Louise Frederica Spencer, molto pi\u00f9 giovane di lui. Il matrimonio dur\u00f2 13 anni, fino alla morte di Macready, avvenuta all\u2019et\u00e0 di 80 anni, nell\u2019aprile 1873.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Fu un attore dal netto taglio intellettuale, che si trovava a suo agio in parti \u2018filosofiche\u2019 quali Hamlet e Richelieu, ma che sapeva trasmettere anche una forte intensit\u00e0 emozionale. Al contrario, come il suo rivale Edmund Kean, sembrava piuttosto inadatto alle parti comiche. Sebbene probabilmente non fu un attore migliore di Garrick o Kean, rispetto a loro ebbe un ruolo pi\u00f9 determinante per quanto riguarda le innovazioni dello stile di recitazione e delle tecniche di produzione drammatica, ruolo che contribu\u00ec a porre le basi per l&#8217;arte scenica moderna.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Bibliografia<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\"><a href=\"http:\/\/www.oxforddnb.com\/view\/article\/17741\">http:\/\/www.oxforddnb.com\/view\/article\/17741<\/a> Richard Foulkes, \u2018Macready, William Charles (1793\u20131873)\u2019, <em>Oxford Dictionary of National Biography<\/em>, Oxford University Press, 2004. [Ultima consultazione il 10\/06\/2016].<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Crisafulli, Lilla Maria and Fabio Liberto (eds), <em>The Romantic Stage, A Many-sided Mirror<\/em>, Amsterdam, Rodopi, 2014.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Donohue, Joseph W. Jr. (ed), <em>The Cambridge History of British Theatre, volume 2, 1660 to 1895<\/em>, Cambridge Histories Online, Cambridge University Press, 2008.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Moody, Jane and Daniel, <em>The Cambridge Companion to British Theatre 1730-1830<\/em>, New York, Cambridge University Press, 2007.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>William Charles Macready (1793-1873) Nasce a Londra il 3 marzo 1793, quinto degli otto figli di William Macready \u2013 anch\u2019egli attore e manager \u2013 e della prima moglie, Christina Ann Birch. 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