﻿{"id":299,"date":"2016-05-02T11:18:13","date_gmt":"2016-05-02T09:18:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/?p=299"},"modified":"2020-01-09T14:47:48","modified_gmt":"2020-01-09T13:47:48","slug":"elizabeth-inchbald-1753-1821","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lilec.it\/tr\/2016\/05\/02\/elizabeth-inchbald-1753-1821\/","title":{"rendered":"Elizabeth Inchbald (1753-1821)"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Elizabeth Inchbald (1753-1821)<\/span><\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_416\" aria-describedby=\"caption-attachment-416\" style=\"width: 256px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-416 size-medium\" src=\"http:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Elizabeth_inchbald_-_freeman-256x300.png\" alt=\"Elizabeth_inchbald_-_freeman\" width=\"256\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Elizabeth_inchbald_-_freeman-256x300.png 256w, https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Elizabeth_inchbald_-_freeman.png 359w\" sizes=\"(max-width: 256px) 85vw, 256px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-416\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #993300;\">Ritratto di Elizabeth Inchbald, Samuel Freeman, 1807.<\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Elizabeth Inchbald nacque nel 1753 a Stanningfield, nel Suffolk, presso una numerosa famiglia di agricoltori cattolici. Sua madre, donna indipendente ed abile amministratrice delle finanze familiari, in seguito alla morte del padre, costitu\u00ec per Elizabeth un importante modello al quale ispirarsi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Fin da bambina Inchbald entr\u00f2 in contatto col mondo del teatro e della recitazione, in quanto i genitori erano soliti frequentare l\u2019ambiente teatrale e riunirsi con tutta la famiglia per leggere testi drammatici. La passione per la recitazione e il fascino esercitato su di lei da quel mondo la spinsero a trasferirsi a Londra per intraprendere la carriera di attrice, ma incontr\u00f2 non poche difficolt\u00e0 ad inserirsi nell\u2019ambiente. Fu probabilmente per opportunismo che decise di accettare la proposta di matrimonio dell\u2019attore trentasettenne Joseph Inchbald, il quale avrebbe potuto aiutarla ad avere successo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Il suo debutto a teatro avvenne nel 1772 con il ruolo di Cordelia, e fino al 1776 la coppia recit\u00f2 nella compagnia teatrale di West Digges, spostandosi in diverse citt\u00e0 della Scozia. Inchbald non divent\u00f2 mai una grande attrice, probabilmente a causa della sua fastidiosa balbuzie che non riusc\u00ec mai del tutto a camuffare, ma il contesto teatrale le diede la possibilit\u00e0 di conoscere da vicino i delicati equilibri di quel mondo competitivo e prettamente maschilista. I primi anni di matrimonio furono abbastanza difficoltosi, sia per la vita girovaga che conducevano, sia a causa della sua avvenenza e del suo carattere intraprendente, che la portava a cercare in primo luogo indipendenza economica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Nel 1776 la coppia fu costretta ad abbandonare la compagnia di Digges in seguito ad un litigio di Joseph con alcuni spettatori che avevano interrotto una rappresentazione teatrale. Si trasferirono dunque in Francia, dove Joseph inizi\u00f2 a lavorare come pittore ed Elizabeth si dedic\u00f2 allo studio del francese, che le fu molto utile in seguito, permettendole di tradurre ed adattare testi in lingua. A causa di alcune difficolt\u00e0 di natura economica, la coppia fece ritorno in Inghilterra, dove furono ingaggiati dalla compagnia teatrale di Joseph Younger, a Liverpool. Due incontri di vitale importanza per Inchbald furono quello con l\u2019attrice Sarah Siddons, e quello con il fratello John Philip Kemble, attore e manager teatrale, col quale ebbe una forte intesa intellettuale oltre che affettiva, di natura probabilmente platonica.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_417\" aria-describedby=\"caption-attachment-417\" style=\"width: 195px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-417 size-medium\" src=\"http:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/mw80788-195x300.jpg\" alt=\"by Wooding, published by John Sewell, after John Russell, hand-coloured line engraving, published 1788\" width=\"195\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/mw80788-195x300.jpg 195w, https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/mw80788.jpg 521w\" sizes=\"(max-width: 195px) 85vw, 195px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-417\" class=\"wp-caption-text\"><\/span> <span style=\"color: #993300; font-family: 'times new roman', times, serif;\">National Portrait Gallery, London<\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">In seguito alla morte del marito, avvenuta nel 1779, Elizabeth si trov\u00f2 nuovamente sola ad affrontare il mondo del teatro, pieno di pregiudizi nei confronti delle giovani donne. Nonostante avesse molti ammiratori, Inchbald decise di non risposarsi, riuscendo sempre a mantenere la propria autonomia e a salvaguardare la propria reputazione. Per tutta la vita prefer\u00ec dedicarsi alla carriera di drammaturga, scrittrice e attrice facendo del suo meglio per ottenere la retribuzione migliore e aiutare la sua numerosa famiglia di origine.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Ottenne un contratto nella compagnia di Thomas Harris, manager del teatro di Covent Garden e per ben 17 anni lavor\u00f2 come attrice interpretando ruoli shakespeariani e comparendo sia in commedie che in tragedie. Tuttavia non riscosse mai un grande successo come attrice e, in seguito, decise quindi di scrivere per il teatro. Nel 1779 inizi\u00f2 a comporre una serie di farse, e nel 1784 venne messo in scena il suo <em>A Mogul Tale<\/em>, molto apprezzato dal pubblico, tanto da permetterle, per la prima volta, di essere riconosciuta ed applaudita come autrice. Quello di Inchbald pu\u00f2 essere definito a tutti gli effetti come un caso unico nel suo genere, essendo stata sia attrice che scrittrice, in grado di sfruttare il sistema a proprio vantaggio. Questa doppia carriera fu infatti una vera e propria anomalia per l\u2019epoca, e altrettanto straordinaria fu la sua abilit\u00e0 nel gestire i non facili rapporti con colleghi e impresari scomodi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Inchbald, insieme a molte altre drammaturghe, stavano diventando una presenza sempre pi\u00f9 importante nel panorama teatrale inglese della seconda met\u00e0 del diciottesimo secolo, e non erano pi\u00f9 disposte ad accettare quel ruolo di secondo piano che fino a quel momento era stato loro imposto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Tra i maggiori successi di Inchbald si ricordano le commedie <em>I\u2019ll Tell You What e Appearance is Against Them<\/em>, entrambe rappresentate nel 1785. In breve tempo divenne una delle pi\u00f9 celebri drammaturghe della sua epoca e molto probabilmente la pi\u00f9 pagata. Una sua grande abilit\u00e0 fu quella di riuscire ad affrontare una grande variet\u00e0 di temi, cimentandosi sia in farse leggere che in drammi dove affrontava temi impegnati, quali la tirannia e il sovraffollamento delle carceri. Tratt\u00f2 spesso la questione del matrimonio, sia in maniera frivola e maliziosa, come in <em>To Marry, or not to Marry<\/em>, sia muovendo critiche alle strutture sociali dell\u2019epoca, come in <em>Everyone Has His Fault<\/em>. Inoltre in opere quali <em>Next Door Neighboors<\/em> denunci\u00f2 le drammatiche condizioni dei ceti popolari, e ridicolizz\u00f2 gli sprechi e la vanit\u00e0 dell\u2019aristocrazia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Sono i personaggi femminili i protagonisti delle opere di Inchbald; emancipati, forti e indipendenti. Il femminile ha sempre avuto una posizione di rilievo nelle sue opere, dove l\u2019autrice alternava donne forti e dominatrici a donne pi\u00f9 deboli, vittime della societ\u00e0 patriarcale. Con grande maestria Inchbald ha saputo utilizzare strutture e temi della commedia con lo scopo di presentare\u2014filtrati ma non eccessivamente mascherati\u2014messaggi la cui valenza radicale non pu\u00f2 essere negata. La vita e le opere di Inchbald sono costantemente caratterizzate da un dualismo, oscillando costantemente tra radicalismo politico e difesa della moralit\u00e0, scandalo e convenzione, e contribuendo a creare un\u2019immagine della scrittrice allo stesso tempo puritana e trasgressiva, inibita e spregiudicata.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_419\" aria-describedby=\"caption-attachment-419\" style=\"width: 239px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-419 size-medium\" src=\"http:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Elizabeth_Inchbald-239x300.jpg\" alt=\"Elizabeth_Inchbald\" width=\"239\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Elizabeth_Inchbald-239x300.jpg 239w, https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Elizabeth_Inchbald.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 239px) 85vw, 239px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-419\" class=\"wp-caption-text\"><\/span> <span style=\"color: #993300; font-family: 'times new roman', times, serif;\">Ritratto, Sconosciuto, 1800.<\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Una volta abbandonata la carriera di attrice, riusc\u00ec a dedicarsi maggiormente alla sua attivit\u00e0 di romanziera. Il periodo della stesura dei romanzi A Simple Story e Nature and Art coincise con la maturit\u00e0 artistica e letteraria dell\u2019autrice, e con il momento in cui entr\u00f2 in contatto con due personaggi molto significativi, William Godwin e Thomas Holcroft. Inchbald frequent\u00f2 ambienti giacobini, all\u2019interno dei quali era molto attiva, e fu profondamente influenzata da Godwin e Holcroft da un punto di vista intellettuale, politico e ideologico. Il giacobinismo della scrittrice non \u00e8 tuttavia privo di ambiguit\u00e0 ed elementi contradditori, e la sua opera Nature and Art pu\u00f2 essere considerata a tutti gli effetti il manifesto del cosiddetto giacobinismo inchbaldiano. Probabilmente Inchbald si sentiva pi\u00f9 libera come romanziera che come drammaturga, anche se era consapevole che la libert\u00e0 della quale godeva era limitata, e delle pressioni alle quali doveva sottostare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Nell\u2019opera <em>The Massacre<\/em>, a cui stava gi\u00e0 lavorando qualche anno prima di Nature and Art, si pu\u00f2 osservare quello che viene definito come straniamento linguistico; le parole vengono infatti ricondotte al loro significato originario e svestite dalla loro copertura di mistificazioni e alterazioni messe in atto dalle classi dirigenti. Terminata nel 1792, non sfugg\u00ec alle critiche e alle censure a causa delle specifiche connotazioni politiche. Essendo la sua unica tragedia, si discosta dai temi affrontati nelle commedie; ambientata forse nel 1752, rimanda ai massacri avvenuti nella notte di San Bartolomeo e alle vicende rivoluzionarie francesi. Si configura come un manifesto di denuncia della violenza e della sofferenza causata dalla guerra che finisce sempre con il colpire i pi\u00f9 deboli e indifesi, le donne ed i bambini. Viene inoltre sottolineata l\u2019opposizione tra l\u2019ambito del privato e del pubblico. Secondo Inchbald il privato (comunemente associato al femminile) dovrebbe essere unito al pubblico (tipicamente maschile), poich\u00e9 la ragione senza la valutazione delle conseguenze delle proprie azioni sugli altri individui non porta ad altro che alla ferocia e alla sopraffazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Nel giugno 1798 inizi\u00f2 la traduzione di un\u2019opera teatrale tedesca <em>Das Kind der Liebe<\/em> (1790) di August Friederich von Kotzebue. La adatt\u00f2 alle scene inglesi intitolandola <em>Lovers\u2019 Vows<\/em>, apportando modifiche sia di tipo formale che strutturale. L\u2019opera divenne pi\u00f9 breve, pi\u00f9 umoristica e meno sentimentale, i dialoghi pi\u00f9 brillanti, e la rivisitazione del titolo mitig\u00f2 il tono triste e malinconico della composizione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Non mancarono certamente gli attacchi della critica, ma il pubblico l\u2019accolse calorosamente. Questo doppio metro di giudizio fu causato soprattutto dalle accuse ad August von Kotzebue di presunto giacobinismo, accuse mosse anche alla stessa Inchbald, come pi\u00f9 volte denunciato su articoli e riviste dell\u2019epoca.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Si possono osservare delle somiglianze tra la protagonista di quest\u2019opera e quella di <em>A Simple story<\/em> (1791), entrambe donne forti, ribelli, che sfidano apertamente le convenzioni sociali. All\u2019interno di questo romanzo innovativo i personaggi si comportano in maniera ben pi\u00f9 ardita rispetto alla successiva opera teatrale. Inoltre, si rimandava ad una denuncia delle ingiustizie dell\u2019ordine sociale; la protagonista infatti \u00e8 la rappresentazione della donna schiacciata dal peso degli eventi, ai quali non pu\u00f2 sfuggire. Attraverso una lenta discesa nell\u2019anticlimax si pu\u00f2 comprendere appieno la sua visione pessimistica e sconsolata riguardo la condizione del femminile nella societ\u00e0.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_421\" aria-describedby=\"caption-attachment-421\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-421 size-medium\" src=\"http:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Loversvows-300x247.jpg\" alt=\"Loversvows\" width=\"300\" height=\"247\" srcset=\"https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Loversvows-300x247.jpg 300w, https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Loversvows.jpg 742w\" sizes=\"(max-width: 300px) 85vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-421\" class=\"wp-caption-text\"><\/span> <span style=\"color: #993300; font-family: 'times new roman', times, serif;\">Prima pagina dell&#8217;opera Lover&#8217;s Vows, Londra, 1796.<\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\"><em>Lovers\u2019 Vows<\/em> venne pubblicato dopo la prima performance al Covent Garden nel 1799, e venne messo in scena al Theatre Royal di Bath tra il 1801 e il 1805. Forse proprio in quel periodo attir\u00f2 l\u2019attenzione di Jane Austen che lo volle inserire tra i private theatricals all\u2019interno di Mansfield Park (1814). Il play di Inchbald fu utilizzato per rappresentare alcune caratteristiche del romanzo, quali l\u2019alternanza tra propriety e trasgressione dettata dal desiderio, incarnata dai due personaggi femminili principali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Le opere di Inchbald, e le rispettive eroine, furono molto diverse fra loro ma, a detta dell\u2019autrice stessa, l\u2019opera <em>Lovers\u2019 Vows<\/em> risulta essere mistificante poich\u00e9 eccessivamente ottimista. Nella vita reale, infatti, le donne hanno veramente successo solo grazie all\u2019adeguamento alle convenzioni sociali, come accade alle protagoniste di A Simple Story.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Il suo animo combattivo ma ormai stanco si spense a Kensington House nel 1821, a causa di una malattia. Nonostante l\u2019oblio durato centinaia di anni a cui la maggior parte delle scrittrici romantiche sono state costrette, Inchbald \u00e8 stata riscoperta, studiata e apprezzata per le sue opere e per il modo rivoluzionario con cui affronta il mondo femminile e le sue tematiche.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Bibliografia<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Farese, Carlotta.\u00a0<i>Elizabeth Inchbald: Scandalo e convenzione. Romanzo e teatro nell\u2019Inghilterra della Reggenza<\/i>, Aracne, Roma, 2012.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Manvell, Roger,\u00a0<i>Elizabeth Inchbald: A Biographical Study\u00a0<\/i>, University Press of America, 1987.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\"><a href=\"https:\/\/www.britannica.com\/biography\/Elizabeth-Inchbald\">https:\/\/www.britannica.com\/biography\/Elizabeth-Inchbald<\/a> &#8220;Elizabeth Inchbald&#8221;, <em>Encyclopaedia Britannica<\/em> [Ultima consultazione il 09\/01\/2020].<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elizabeth Inchbald (1753-1821) Elizabeth Inchbald nacque nel 1753 a Stanningfield, nel Suffolk, presso una numerosa famiglia di agricoltori cattolici. 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