﻿{"id":83,"date":"2016-04-29T11:03:28","date_gmt":"2016-04-29T09:03:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/?p=83"},"modified":"2019-12-18T10:46:49","modified_gmt":"2019-12-18T09:46:49","slug":"the-olympic-theatre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lilec.it\/tr\/2016\/04\/29\/the-olympic-theatre\/","title":{"rendered":"The Olympic Theatre"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-84 alignleft\" src=\"http:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/a_olympic-th-300x300.jpg\" alt=\"a_olympic-th\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/a_olympic-th-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/a_olympic-th-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/a_olympic-th.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 85vw, 300px\" \/><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">La costruzione dell\u2019Olympic Theatre ebbe inizio nel 1803 quando la Drury House, in seguito rinominata Craven House, fu abbattuta per far posto ad un nuovo complesso teatrale. I lavori furono incentivati dall\u2019impresario Philip Astley, gi\u00e0 proprietario dell\u2019Astley&#8217;s Amphitheatre, e si protrassero fino al 1 dicembre del 1806, data in cui l\u2019edificio fu aperto al pubblico col nome di Olympic Pavillon. L\u2019esperienza di Astley come cavallerizzo, nonch\u00e9 la sua propensione all\u2019arte circense influirono notevolmente sulle prime produzioni messe in scena all\u2019Olympic Theatre. Si trattava, infatti, di esibizioni equestri e spettacoli comici pensati per intrattenere gli spettatori. Stando ai numerosi articoli pubblicati sul <em>The Morning Chronicle<\/em>, giornale per il quale scrissero William Hazlitt e Charles Dickens, il teatro era frequentato assiduamente dall\u2019artista equestre Mr. Davis. Quest\u2019ultimo riteneva che gli spettacoli d\u2019equitazione non fossero unicamente un\u2019occasione di divertimento, bens\u00ec un\u2019opportunit\u00e0 per permettere al pubblico di acquisire maggiore familiarit\u00e0 con un\u2019arte ancora poco conosciuta come quella equestre.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Nonostante ci\u00f2, gli articoli del giornale non attirarono abbastanza l\u2019attenzione degli spettatori. Nel 1813, la direzione del teatro pass\u00f2 a Robert William Elliston, anch\u2019egli gi\u00e0 manager di successo presso il Surrey Theatre. Elliston si fece promotore di un\u2019opera di rinnovamento totale, tanto dal punto di vista degli spazi quanto da quello degli spettacoli e, il 19 Aprile del 1813, il teatro riapr\u00ec col nome di Little Drury Lane Theatre. Tuttavia, l\u2019instabile condizione economica di Elliston lo port\u00f2 a mettere in vendita il teatro, acquistato da John Scott nel 1826 e successivamente affittato da Lucia Elizabeth Vestris nel 1830. Assieme al marito Charles James Mathews e all\u2019attrice Maria Foote, Madame Vestris introdusse numerose innovazioni nell\u2019area scenica. In occasione della messa in scena della commedia <em>The Conquering Game <\/em>(1832) di William Bayle Barnard, fu presentato per la prima volta il <em>box set, <\/em>ovvero uno spazio scenico estremamente dettagliato circoscritto da tre pareti, con la quarta parete corrispondente all\u2019apertura sul proscenio. Si trattava, dunque, della simulazione di una stanza aperta direttamente davanti al pubblico. Sul piano artistico Madame Vestris produsse soprattutto burlette e pantomime nelle quali si esib\u00ec spesso come protagonista. La sua ultima apparizione all\u2019Olympic Theatre nel 1839 segn\u00f2 l\u2019inizio di una fase di declino per il teatro che culmin\u00f2 nell\u2019incendio del 1849. Ricostruito da F. W. Bushill, fu riaperto lo stesso anno, il repertorio non sub\u00ec modifiche e il tono comico rimase inalterato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-904 alignright\" src=\"https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/XDH5_059-206x300.jpg\" alt=\"\" width=\"206\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/XDH5_059-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/XDH5_059-768x1117.jpg 768w, https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/XDH5_059-704x1024.jpg 704w, https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/XDH5_059.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 206px) 85vw, 206px\" \/>Successivamente, l\u2019Olympic Theatre fu chiuso per necessit\u00e0 di miglioramenti strutturali. Il Metropolitan Board of Works, organismo legato allo sviluppo delle infrastrutture nella citt\u00e0 di Londra, stabil\u00ec che molti spazi dovevano essere ricostruiti in quanto potenzialmente pericolosi per il pubblico. Furono costruite nuove scalinate per agevolare l\u2019uscita degli spettatori, e furono eliminate sei file di sedili, riducendo la capacit\u00e0 dello spazio a soli 889 posti. Henry Neville si occup\u00f2 della gestione del teatro dal 1873 al 1879. In questo periodo furono inscenati molti adattamenti delle opere di William Wilkie Collins e di Charles Collette quali <em>The Woman in White<\/em> (1859), <em>The Moonstone <\/em>(1868) e <em>Cryptoconchoidsyphonostomata, or While it&#8217;s to be Had! (<\/em>1875).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Poich\u00e9 il successo riscosso era molto ampio, gli spazi si rivelarono poco adatti ad accogliere un numero notevole di spettatori. Il teatro fu quindi demolito nel 1889 e ricostruito l\u2019anno successivo con una capacit\u00e0 di 2.150 posti. Nel decennio successivo furono inscenate opere di natura diversa come <em>Eugene Onegin <\/em>(<em>premi\u00e8re<\/em> inglese, 1892<em>) <\/em>di Pyotr Ilyich Tchaikovsky e una serie di drammi Shakespeariani che, tuttavia, si rivelarono fallimentari. L\u2019ultima opera messa in scena all\u2019Olympic Theatre fu <em>A Trip to Midget Town,<\/em> su libretto di Robert Breitenbach e musiche di Victor Hollander. Il 17 novembre del 1900 il teatro fu chiuso definitivamente per poi essere demolito nel 1904.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Bibliografia<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Wearing, J. P., The London Stage 1890-1899: A Calendar of Productions, Performers, and Personnel, Lanham : Rowman &amp; Littlefield, 2013 (2<sup>nd<\/sup> ed.).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\"><a href=\"http:\/\/www.arthurlloyd.co.uk\/Olympic.htm\">http:\/\/www.arthurlloyd.co.uk\/Olympic.htm<\/a> ( \u201cThe Royal Olympic Theatre, Newcastle Street and Wych Street, London\u201d, \u00a0Arthur Lloyd.co.uk, ultima consultazione il 5\/12\/19).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\"><a href=\"https:\/\/www.britannica.com\/art\/box-set\">https:\/\/www.britannica.com\/art\/box-set<\/a> ( \u201cBox Set\u201d, Encyclopaedia Britannica, ultima consultazione il 5\/12\/19).<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La costruzione dell\u2019Olympic Theatre ebbe inizio nel 1803 quando la Drury House, in seguito rinominata Craven House, fu abbattuta per far posto ad un nuovo complesso teatrale. 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