﻿{"id":834,"date":"2019-07-22T10:55:09","date_gmt":"2019-07-22T08:55:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lilec.it\/tr\/?p=834"},"modified":"2020-01-09T14:39:11","modified_gmt":"2020-01-09T13:39:11","slug":"hannah-more","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lilec.it\/tr\/2019\/07\/22\/hannah-more\/","title":{"rendered":"Hannah More (1745-1833)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Hannah More (1745-1833)<img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1006 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lilec.it\/tr\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/medHannah_More_1.jpg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"204\" \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Figlia di un insegnante, Hannah More nacque vicino a Bristol nel 1745 e crebbe in un ambiente colto e istruito, insieme alle sue quattro amate sorelle. Fin dall\u2019infanzia studi\u00f2 latino e francese, a cui pi\u00f9 avanti aggiunse lo studio dello spagnolo e dell\u2019italiano, e si dedic\u00f2 alla scrittura di versi e poesie. Giovanissima, la More intraprese la carriera dell\u2019insegnamento presso la scuola gestita dalle sorelle maggiori a Bristol, esperienza che orient\u00f2 la sua produzione letteraria in senso pedagogico. Allo stesso tempo inizi\u00f2 a dedicarsi pi\u00f9 serialmente alla scrittura, in particolare alla stesura di piccoli <em>moral dramas<\/em>, attirando su di s\u00e9 l\u2019attenzione della societ\u00e0 colta di Bristol. Tra i suoi primi sostenitori c\u2019era anche il reverendo James Stonhouse, che pi\u00f9 avanti divent\u00f2 uno dei suoi mecenati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Nel 1762, fu rappresentato a Bristol il dramma pastorale <em>The Search after Happiness<\/em>, che negli anni successivi avrebbe avuto un ottimo successo di stampa, arrivando a ben dodici edizioni. La More scriveva mossa dal desiderio di fornire ai suoi allievi sani esempi morali, conformi ai dettami della Bibbia. Tra il 1763 e il 1764, More and\u00f2 a Londra per la prima volta, dove strinse amicizia con alcuni tra i personaggi pi\u00f9 illustri della societ\u00e0 letteraria londinese, come i coniugi Garrick, Elizabeth Montague, Samuel Johnson e Edmund Burke. Quando l\u2019anno successivo torn\u00f2 a Londra, venne accolta dalla Montague all\u2019interno del circolo delle <em>Bluestockings<\/em> e Garrick mise in scena <em>The Inflexible Captive<\/em>, rielaborazione da parte di Hannah More di un\u2019opera di Metastasio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Nel 1767, la More accett\u00f2 la domanda di fidanzamento di William Turner, proprietario di Belmont House a Wraxall. Successivamente il fidanzamento non and\u00f2 a buon fine e la More non si spos\u00f2 mai. Nel 1777 Hannah More torn\u00f2 sulle scene teatrali con un\u2019opera tragica, <em>Percy<\/em>, che conquist\u00f2 e commosse il pubblico londinese. In seguito alla morte di Garrick, avvenuta pochi anni dopo, la More abbandon\u00f2 il teatro. Sempre nel 1777, More pubblic\u00f2 <em>Essays on Various Subjects, Principally Designed for Young Ladies<\/em>. Quest\u2019opera si proponeva sia come una guida morale, sia come una celebrazione delle capacit\u00e0 delle donne. Ella credeva infatti che la donna rappresentasse il pilastro portante della societ\u00e0 e, in quanto tale, la sua educazione intellettuale e morale dovesse essere alimentata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">A partire dagli anni \u201980 del Settecento Hannah More si avvicin\u00f2 sempre di pi\u00f9 all\u2019Evangelicalismo e, allo stesso tempo, si dedic\u00f2 attivamente alla causa dell\u2019abolizionismo, dando il suo contributo tramite la scrittura di poesie come <em>The Sorrows of Yamba; or, The Negro Woman&#8217;s Lamentation <\/em>(1797). La More strinse amicizia con William Wilberforce e Zachary Macaulay, alcuni tra i principali abolizionisti inglesi. e in un primo momento prese pare alla <em>Society for Effecting the Abolition of the Slave Trade<\/em> e successivamente, dopo il 1807, si iscrisse alla <em>African Institution<\/em>. In quegli anni inizi\u00f2 anche l\u2019opera di mecenate a favore della emergente poetessa Ann Yearsley, che nel 1785 pubblic\u00f2 la sua prima raccolta di poesie grazie al supporto della More e della Montague. Tuttavia, il comportamento ingrato della Yearsley verso le due sponsor portarono la More a tagliare i rapporti con la poetessa. Mossa dal desiderio di fornire esempi di condotta per risanare l\u2019alta societ\u00e0, corrotta dal vizio, nel 1788 pubblic\u00f2 <em>Thoughts on the Importance of the Manners of the Great to General Society<\/em>, che fu seguita da <em>An Estimate of the Religion of the Fashionable World <\/em>nel 1790. Nonostante il grande successo di queste due opere, l\u2019autrice venne accusata di comportamenti inappropriati per una donna. Queste critiche spinsero More a ritirarsi dall\u2019alta societ\u00e0 e a dedicarsi alle classi pi\u00f9 disagiate.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Su incoraggiamento di Wilberforce, Hannah More fond\u00f2 diverse scuole nel Somerset insieme alle sorelle, per educare i bambini delle classi pi\u00f9 povere. Agli allievi veniva insegnato a leggere la Bibbia, ma non a scrivere, perch\u00e9 credeva che la scrittura avrebbe portato i bambini alla ribellione. More aveva una visione statica della societ\u00e0, per cui se da un lato voleva migliorare le condizioni delle persone umili, dall\u2019altro pretendeva che rimanessero all\u2019interno del loro ceto sociale. Oltre alla lettura della Bibbia e al catechismo, alle bambine veniva insegnato come svolgere i lavori di casa e come vivere secondo le virt\u00f9 cristiane e femminili. Il successo di questo progetto educativo port\u00f2 all\u2019apertura di ben dodici scuole nel corso di dieci anni. Per quanto generalmente apprezzata, questa esperienza non venne accolta da tutti con piacere: i preti della zona criticavano Hannah More di mettere in discussione la loro autorit\u00e0 e l\u2019accusarono addirittura di Metodismo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Negli anni della Rivoluzione Francese, More si afferm\u00f2 come guida morale della nazione, sostenendo i valori conservatori e lottando contro le tendenze rivoluzionarie che minacciavano la politica inglese. In risposta all\u2019opera radicale <em>Rights of Men<\/em> di Tom Paine, More scrisse <em>Village politics: addressed to all the mechanics, journeymen, and day labourers, in Great Britain<\/em> (1792), che venne accolta con grande entusiasmo. Ad essa seguirono I <em>Cheap Repository Tracts<\/em>, una serie di 114 opuscoli che condannavano la rivoluzione. Hannah More continu\u00f2 a portare avanti anche la sua opera di educatrice: nel 1799 usc\u00ec <em>Strictures on the Modern System of Female Education<\/em>, il culmine della sua riflessione sull\u2019educazione femminile. La sua opera pedagogica di maggiore successo fu per\u00f2 <em>Coelebs in Search of a Wife<\/em>\u00a0(1809), l\u2019unico romanzo mai scritto dalla More. Dietro alla forma del romanzo si celava in realt\u00e0 un trattato su quali comportamenti fossero appropriati per le donne nella societ\u00e0.<\/span><\/p>\n<figure style=\"width: 283px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" class=\"mainImage\" title=\"Hannah More, by Henry William Pickersgill, 1822 - NPG 412 - \u00a9 National Portrait Gallery, London\" src=\"https:\/\/collectionimages.npg.org.uk\/large\/mw04512\/Hannah-More.jpg\" alt=\"Hannah More, by Henry William Pickersgill, 1822 - NPG 412 - \u00a9 National Portrait Gallery, London\" width=\"283\" height=\"378\" border=\"0\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><\/span> <span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Ritratto di Hannah More, 1822.<\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Nei suoi\u00a0ultimi vent\u2019anni di vita, la salute della More peggior\u00f2, ma ci\u00f2 non le imped\u00ec di dedicarsi alla scrittura, in particolare di trattati di carattere religioso. I suoi ultimi scritti presentavano toni fortemente reazionari e conservatori, in netta opposizione con le maggiori tendenze nel resto d\u2019Europa. Mor\u00ec nel 1833, presso la casa di alcuni amici che si presero cura di lei negli ultimi tormentati anni della sua vita. Alla sua morte lasci\u00f2 in beneficienza oltre \u00a330.000 (che oggi equivalgono a oltre \u00a33.000.000). Nel corso dei decenni che seguirono la morte di Hannah More, i suoi testi divennero sempre meno apprezzati: in un mondo che muoveva progressivamente verso le riforme sociali, le prediche morali della More, la sua visione statica e conservatrice della societ\u00e0 e del ruolo della donna persero attualit\u00e0 ed efficacia. Solo in tempi recenti la sua opera \u00e8 stata ripresa in esame dalla critica letteraria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Sitografia:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\"><a href=\"https:\/\/www.oxforddnb.com\/view\/10.1093\/ref:odnb\/9780198614128.001.0001\/odnb-9780198614128-e-19179?rskey=uFCCSL&amp;result=2\">https:\/\/www.oxforddnb.com\/view\/10.1093\/ref:odnb\/9780198614128.001.0001\/odnb-9780198614128-e-19179?rskey=uFCCSL&amp;result=2<\/a> S. J. Skedd, &#8220;Hannah More&#8221;, <em>\u00a0Oxford Dictionary of National<\/em><em> Biography<\/em>, Oxford University Press, 2004. [Ultima consultazione il 5\/07\/2019].<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\"><a href=\"https:\/\/www.britannica.com\/biography\/Hannah-More\">https:\/\/www.britannica.com\/biography\/Hannah-More<\/a> &#8220;Hannah More&#8221;, <em>Encyclopaedia Britannica <\/em>[Ultima consultazione il 5\/07\/19].<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\"><a href=\"http:\/\/www.brycchancarey.com\/abolition\/more.htm\">http:\/\/www.brycchancarey.com\/abolition\/more.htm<\/a> &#8220;Hannah More (1745-1833)&#8221;, <em>brycchancarey.com.<\/em> [Ultima consultazione il 5\/07\/2019].<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Hannah More (1745-1833) Figlia di un insegnante, Hannah More nacque vicino a Bristol nel 1745 e crebbe in un ambiente colto e istruito, insieme alle sue quattro amate sorelle. 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