27 novembre – Roghi e successo imprenditoriale: Prato, i migranti cinesi e il mercato globale della moda

È con molto piacere che vi annunciamo la terza edizione degli incontri IDEAR, che si terrà quest’anno accademico da novembre 2014 a maggio 2015.

Il primo incontro è dedicato a presentare la ricerca

Roghi e successo imprenditoriale: Prato, i migranti cinesi e il mercato globale della moda“, della collega Antonella Ceccagno.

La discussione sarà animata dai membri di IDEAR. L’incontro si terrà giovedì 27 novembre alle ore 15.30 in Sala Giunta, LILEC.

Pubblichiamo qui l’abstract di presentazione sperando di vedervi numerosi:

Prato e i suoi migranti sono al centro dell’attenzione mondiale. Studiosi, giornalisti e media di tutto il mondo si interrogano su questo luogo che continua a mostrare caratteristiche per certi aspetti eccezionali.  Prato è il posto in cui i cinesi hanno creato il più grande centro europeo di fast fashion, ma è anche il posto dove alla fine del 2013 il rogo in una ditta cinese ha provocato la morte di sette persone, suscitando un’ondata di indignazione che ha valicato non solo il confini locali ma anche quelli nazionali.
La mia ricerca si propone di spiegare come e perché a Prato ha preso forma una contestazione serrata dell’imprenditoria cinese che non ha pari in Europa. Ponendosi all’intersezione di diversi ambiti di ricerca – dagli studi sulle migrazioni, alla sociologia del lavoro, agli studi sulla geografia urbana – la mia ricerca colloca le dinamiche che hanno preso forma a Prato nel più ampio contesto scalare, evidenziando in particolare le nuove forme del lavoro emerse come risultato dei processi di globalizzazione e gli imperativi dell’industria della moda globale.
Il focus sull’interazione tra le dinamiche locali e i processi di globalizzazione con i loro effetti diversi su diversi contesti urbani e distrettuali rende possibile analizzare in maniera articolata il discorso dominante e le politiche repressive in atto a Prato, e i loro effetti a livello locale, nazionale e globale.

 

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