Il Dio Eros e l’Uomo

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Ambivalente. Totalizzante. Indecente. Letterario. Nelle sue varie declinazioni, che non si limitano certo a questi aspetti, l’eros entra con forza, con immagini accattivanti e inaspettate, a far parte del canone letterario dei popoli ugrofinnici. Nessuno finora ha considerato questo tema, fonte d’ispirazione per poetie scrittori di grande rilevanza, che svelano le pieghe più nascoste dell’animo umano. L’eros dell’antico immaginario collettivo si riversa sulla letteratura colta, attraverso le poesie licenziose finlandesi, le fiabe “indecenti” di Viena, la concezione del peccato originale tramandata nel mondo dei Komi. Un dio capace dicondizionare con la sua presenza (o la sua assenza) le liriche e le prose di tanti autori del Novecento, da Endre Ady a Géza Csáth, da Lajos Kassák a Eeva–Liisa Manner, da Aino Kallas a Sándor Weöres e Péter Esterházy.

20180607102517649

 

Aracne editrice

Il Dio Eros e l’Uomo